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03/10/2026

Campi Flegrei: “Il tempo è scaduto, non ci bastano gli annunci”, cittadini e comitati in marcia verso Roma

By redazione

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“Bradisismo, il tempo è scaduto”. È questo il messaggio con cui cittadini e comitati dei Campi Flegrei porteranno per la prima volta la loro protesta direttamente a Roma sotto i palazzi delle istituzioni nazionali.

“Il dramma degli sfollati è oggi la questione più urgente, con oltre 5000 sfollati che si sommano a quelli delle scosse precedenti – spiegano i promotori “Campi Flegrei uniti nella lotta” – ma la risposta dello Stato continua a essere insufficiente”.

La crisi 

Il Contributo di Autonoma Sistemazione, sottolinea il comitato, non garantisce alle famiglie una soluzione abitativa adeguata, mentre gli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza delle abitazioni private procedono lentamente o vengono negati. Le opere commissariali su scuole e infrastrutture sono ancora incomplete, gli hub di accoglienza annunciati non sono diventati realtà e mancano controlli a tappeto sulla vulnerabilità degli edifici.

A questo si aggiunge una crisi che non è soltanto abitativa e sismica: attività economiche e commerciali sono in difficoltà, i servizi pubblici si sono progressivamente ridotti, intere aree del territorio vivono una condizione di crescente abbandono.

“Abbiamo manifestato per tutta l’estate con manifestazioni, assemblee pubbliche e incontri istituzionali. Abbiamo chiesto risposte e presentato proposte concrete. Ma finora la risposta dello Stato è stata insufficiente. Anche le istanze dei cittadini consegnate nelle mani del Ministro Piantedosi non hanno trovato risposte adeguate”.

Nuovo decreto 

Ora il Governo ha annunciato un nuovo decreto-legge sui Campi Flegrei entro ottobre. “Non ci bastano gli annunci. Vogliamo conoscere tempi e contenuti del provvedimento. Ricordiamo che un decreto-legge produce i suoi effetti immediatamente: per questo la questione fondamentale non è quale strumento normativo venga utilizzato, ma cosa conterrà e quali risposte darà concretamente alla popolazione”.

Le richieste dei comitati 

I promotori chiedono innanzitutto una soluzione abitativa per gli sfollati, attraverso una pluralità di strumenti: case sfitte e alloggi pubblici disponibili, canone concordato, moduli abitativi temporanei dignitosi e, ove necessario, l’utilizzo di poteri straordinari.

E ancora: controlli preventivi a tappeto e adeguati finanziamenti per la messa in sicurezza e l’adeguamento sismico degli edifici pubblici e privati, con copertura delle spese al 100% e l’eliminazione degli ostacoli burocratici che impediscono l’accesso ai contributi.

Al Governo viene chiesto anche un vero piano di sostegno all’economia del territorio, alle attività commerciali, ai lavoratori autonomi e precari e ai lavoratori delle aziende in crisi, insieme alla sospensione di mutui e locazioni e a misure di sostegno fiscale.

Infine, servono investimenti per la sicurezza e le infrastrutture del territorio, dalla viabilità alla rete portuale, dai trasporti ai presidi sanitari, dalle scuole ai mercati, fino alla realizzazione degli hub di accoglienza. Tra le rivendicazioni centrali c’è anche il diritto delle comunità a rimanere nei Campi Flegrei:

“I rioni pubblici e popolari devono essere riqualificati e resi sicuri. Dove necessario, abbattimento e ricostruzione devono avvenire nello stesso luogo. Deve essere garantita la libera scelta delle famiglie. La storia di Pozzuoli insegna, purtroppo, che il bradisismo può diventare il pretesto per una progressiva delocalizzazione e sostituzione sociale delle comunità locali, a fini speculativi”.

La mobilitazione a Roma

L’8 ottobre per la prima volta la voce e i bisogni della comunità flegrea arriveranno a Roma, sotto i palazzi istituzionali dove si scrivono le leggi e si decidono le risorse pubbliche. La manifestazione nasce dall’iniziativa dei cittadini e dei comitati ed è aperta all’adesione delle istituzioni locali, del mondo del lavoro, della scuola, della Chiesa, delle associazioni e di tutte le componenti della “città flegrea”: Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto e i quartieri napoletani di Bagnoli e Fuorigrotta.

La partenza è prevista alle ore 7 di giovedì 8 ottobre con pullman a sottoscrizione libera per cui è necessaria la prenotazione tramite whatsapp contattando il 3891288897.

“Mettiamo da parte le sigle di appartenenza e ci presentiamo per quello che siamo: Campi Flegrei uniti nella lotta. Non ci interessano i rimpalli istituzionali né le divisioni politiche sullo strumento da utilizzare. Ci interessano le soluzioni”, questo è l’appello di chi ha deciso di manifestare a Roma sotto il nome di “Campi Flegrei uniti nella lotta”.

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