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27/10/2026

POZZUOLI| Tifoso aggredito in coma, condanna durissima della Puteolana: “Nessuna partita vale una vita, la violenza non è tifo”

By redazione

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La Puteolana 1902 condanna fermamente il brutale episodio di violenza verificatosi al termine della gara contro il Portici, domenica 25 ottobre allo stadio Conte di Pozzuoli. Attraverso una nota ufficiale, la società granata ha espresso la propria indignazione per quanto accaduto, ribadendo la totale estraneità della violenza ai valori dello sport.

“Quanto accaduto rappresenta una pagina dolorosa e inaccettabile – si legge nella nota – che nulla ha a che vedere con i valori dello sport, con la passione autentica per il calcio e con il rispetto che deve sempre accompagnare il confronto tra comunità, squadre e tifoserie. Di fronte a fatti di tale gravità, non possono esserci giustificazioni, attenuanti o zone d’ombra. La violenza non è tifo, non è appartenenza, non è rivalità sportiva. È una negazione dei principi fondamentali sui quali lo sport deve fondarsi”.

La vicinanza al 34enne ricoverato in coma

La Puteolana esprime vicinanza a tutti i tifosi feriti e alle loro famiglie, con un pensiero particolare a Mario Spedaliere, aggredito brutalmente alla testa e ora in coma all’ospedale di Pozzuoli. “A loro va l’augurio più sentito di una pronta ripresa, nella speranza che le prossime ore possano portare notizie rassicuranti sulle condizioni di salute.

La Puteolana 1902 manifesta, inoltre, piena fiducia nell’operato delle Forze dell’Ordine, auspicando che gli accertamenti in corso possano fare piena luce sulla dinamica dei fatti e consentire l’individuazione di tutti gli eventuali responsabili, affinché ciascuno risponda delle proprie azioni nelle sedi competenti”.

Piena fiducia nelle Forze dell’Ordine

La Puteolana ha inoltre manifestato piena fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine, auspicando che le indagini possano ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e portare all’identificazione di tutti gli eventuali responsabili. “È fondamentale che venga tutelata la sicurezza delle persone e che episodi simili non abbiano più a ripetersi. Nessuna partita, nessun risultato e nessuna rivalità possono valere una vita umana o mettere a rischio l’incolumità di una persona.

Il calcio deve unire, non dividere. Deve essere passione, aggregazione, rispetto e condivisione, soprattutto per le nuove generazioni, che hanno il diritto di vivere gli stadi come luoghi di sport e partecipazione, senza paura. La Puteolana 1902 ribadisce con forza che la violenza è estranea ai valori che la società intende rappresentare e promuovere.

La rivalità deve restare sul terreno di gioco, nel rispetto degli avversari e delle regole. Tutto ciò che supera questo confine – conclude la nota – non può essere tollerato né ricondotto alla cultura sportiva. Oggi, prima di ogni risultato e di ogni colore, viene il rispetto per la persona. Ed è da questo principio che il calcio deve ripartire!”.