*Riceviamo e pubblichiamo
“Fino a tempi recenti, Pozzuoli ha rappresentato un’eccellenza campana nella gestione dei rifiuti, premiata nei dossier Comuni Ricicloni 2022 e 2023 di Legambiente per i risultati straordinari raggiunti in un contesto denso e a forte vocazione turistica. Oggi, quello stesso modello virtuoso appare compromesso: strade invase dai sacchetti, servizio singhiozzante e lavoratori in stato di agitazione delineano un quadro di profonda crisi.
Comprendere le cause di questo declino è il primo passo per ripristinare un servizio all’altezza della città. Il successo del passato si fondava su un’organizzazione capillare basata su percorsi studiati, squadre stabili e controlli costanti. Dal 2023, questo sistema ha iniziato a cedere.
A pesare non è stato solo un regime di proroga che ha disincentivato gli investimenti, ma anche una diversa disponibilità aziendale da parte del gestore uscente, che ha progressivamente smantellato gli assetti e le prassi operative consolidate. Il risultato si è tradotto in mezzi obsoleti, logistica in affanno e organici insufficienti, culminando in mancati ritiri spesso sbrigativamente giustificati come conferimenti “non conformi”.
La nuova gestione
“Il passaggio di consegne del 1° giugno 2026, con il subentro del raggruppamento Del Prete–Ecogin alla De Vizia Transfer (un appalto da 54 milioni di euro), si è rivelato un percorso a ostacoli. Fin dal primo giorno, gli operatori si sono trovati senza sede adeguata né dispositivi di protezione.
Le controversie legali sull’utilizzo dell’autoparco storico hanno generato un braccio di ferro che si è scaricato direttamente sulla vivibilità urbana, portando allo stato di agitazione proclamato a ottobre dalle sigle sindacali (FP CGIL, FIT-CISL, FIADEL) per il mancato rispetto degli accordi integrativi e per anomalie in busta paga. L’infrastruttura contrattuale e i mezzi sono ora nelle mani della nuova gestione, penso che bisogni coinvolgere il cantiere le professionalità locali che hanno costruito il precedente modello di successo per superare la fase di stallo”.