Bradisismo, 380 terremoti in un mese: sismicità in diminuzione, continua il sollevamento

Nel mese di luglio sono stati registrati 380 eventi sismici con magnitudo massima di 4.0, evento del 18 luglio alle ore 09:14. Numero in netta diminuzione rispetto ai 513 terremoti del mese di giugno. Di questi 297 localizzati, avvenuti prevalentemente tra Pozzuoli, Agnano, l’area Solfatara-Pisciarelli, Bagnoli e il Golfo di Pozzuoli, con profondità concentrate nei primi 3 km e profondità massima di circa 4 km. Sono i nuovi dati del bollettino mensile dell’Osservatorio Vesuviano.
67 degli eventi registrati sono avvenuti nel corso di 5 sciami sismici. Di questi eventi 125 hanno avuto magnitudo negativa (32.89%); 182 (47.89%) una magnitudo tra 0 e 1; 35 (9.21%) una magnitudo tra 1 e 2; 3 (0.79%) magnitudo compresa tra 2 e 3; 1 (0.26%) con magnitudo maggiore di 4.
La deformazione del suolo continua con una velocità media di 15 mm/mese (1,5 cm n.d.r.), dagli inizi di aprile 2025. Dalla metà di aprile ad agosto 2024 il valore medio della velocità di sollevamento nell’area di massima deformazione è stato di circa 20±3 mm mese (2 cm n.d.r.), alla stazione GNSS di Rione Terra. Da fine agosto 2024 il valore medio della velocità di sollevamento è stato di circa 10±3 mm/mese (1 cm n.d.r.). Tra i giorni 15 febbraio (inizio dello sciame) e 16 febbraio 2025 si è registrato un sollevamento massimo di circa 1 cm alle stazioni nella zona di massima deformazione, con valori in rapida diminuzione allontanandosi dal centro della caldera.
I dati successivi allo sciame sismico del 15-19 febbraio 2025 hanno evidenziato un aumento della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio mensile di circa 30±5 mm/mese (3 cm n.d.r.) fino alla fine di marzo. Il sollevamento totale registrato è di circa 149.5 cm da novembre 2005, (lo scorso mese era di circa 148 cm n.d.r.), inizio dell’attuale fase di unrest e di circa 31 cm da gennaio 2024. Le variazioni tiltmetriche e mareografiche sono coerenti con la fase di uplift che interessa l’area.
Dai dati del mareografo posizionato al porto di Pozzuoli si evince un sollevamento dell’area di poco superiore ai 143 cm. Non vengono registrate variazioni nella geometria della deformazione dunque, la sorgente di spinta resta ferma e ubicata poco più a sud del Rione Terra. Nel corso mese di luglio 2025 le serie temporali delle temperature massime superficiali acquisite alla Solfatara registrano una lieve diminuzione dei valori, con alcune oscillazioni. Le temperature acquisite a Pisciarelli e nell’area di Agnano-via Antiniana mostrano un sostanziale stabilità nel mese corrente.
Le misure con termocamere mobili e droni effettuate in diversi punti dei Campi Flegrei mostrano andamenti piuttosto stabili, ad eccezione dell’area di Bocca Grande nel sito de La Solfatara in cui è stato possibile rilevare una temperatura massima di 144,5 °C (come lo scorso mese n.d.r). La composizione delle fumarole e i parametri monitorati indicano il perdurare dei trend pluriennali di riscaldamento e pressurizzazione del sistema idrotermale che ha raggiunto un massimo nel luglio 2020, per poi invertirsi fino ai primi mesi del 2022, quando è iniziato un nuovo trend d’aumento tuttora in corso.
Il flusso di CO2 diffuso dal suolo stimato per l’intera area della Solfatara nel mese di luglio 2025 è pari a circa 5000 t/d (in aumento rispetto ai 4500 t/d di giugno n.d.r.). Sulla base dell’attuale quadro dell’attività vulcanica sopra delineato, “non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine”. Il monitoraggio dell’area flegrea permane al livello di allerta “Giallo”.
*Pozzuoli News 24 è anche su WhatsApp. E’ sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati.