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13/01/2026

Bradisismo, calo di velocità del sollevamento del suolo: ora è di 1,5 cm al mese

By redazione

bradisismo bollettino campi flegrei 5 11 gennaio

Nella settimana dal 5 all’11 gennaio 2026, nell’area dei Campi Flegrei, sono stati localizzati71 terremoti con magnitudo massima di 3.1. Il numero di terremoti è aumentato rispetto alla scorsa settimana (quando furono registrati 25 terremoti n.d.r.). Ecco i nuovi dati del bollettino di monitoraggio dell’Osservatorio Vesuviano.

42 terremoti sono avvenuti nel corso di 3 sciami sismici: dalle 10:33 del 5 gennaio 2026 con 4 terremoti di magnitudo massima 1.7, avvenuti nell’area di Pozzuoli Cigliano; dalle 03:19 del 6 gennaio 2026 con 26 terremoti e magnitudo massima di 3.1, avvenuti nell’area tra Pozzuoli Gauro e Solfatara; dalle 17:27 del 8 gennaio 2026 con 12 terremoti e magnitudo massima di 2.6, avvenuti nell’area di Pozzuoli

Diminuisce il sollevamento del suolo 

Dalla metà di dicembre 2025 si registra una diminuzione della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio preliminare di velocità mensile di circa 15±5 mm/mese (1,5 cm mentre fino a dicembre era di 2,5 cm al mese n.d.r.). A partire dal 10 ottobre 2025, la velocità media mensile di sollevamento nella zona di massima deformazione era di circa 25±3 mm/mese (2,5 cm n.d.r.).

I dati successivi allo sciame sismico del 15-19 febbraio 2025 hanno evidenziato un aumento della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio mensile di circa 30±3 mm/mese (3 cm al mese n.d.r.) fino alla fine di marzo. Dagli inizi di aprile si è continuato a registrare sollevamento del suolo con valore medio mensile di circa 15±3 mm/mese. Il sollevamento totale registrato alla stazione GNSS di RITE è di circa 22,5 cm da gennaio 2025 (come la scorsa settimana n.d.r.). 

Parametri geochimici: fumarole Solfatara e Pisciarelli 

Nella settimana di riferimento i parametri geochimici monitorati confermano il trend di lungo termine di riscaldamento del sistema idrotermale e di aumento dei flussi già noti. Nell’area del cratere della Solfatara, nella settimana di riferimento, le temperature misurate dalla stazione FLXOV5 della fumarola principale confermano il trend di aumento, con un valore medio di ~ 165 °C e valori massimi registrati di ~170 °C (come la scorsa settimana n.d.r.). 

Un sensore di temperatura è stato installato nella nuova stazione V11 per potenziare il monitoraggio della temperatura della fumarola BG, viste le recenti variazioni. La temperatura della fumarola BG, nel cratere della Solfatara, mostra un trend di aumento, il valore medio nel periodo di riferimento è di circa 173 °C (come la scorsa settimana n.d.r).

Nell’area di Pisciarelli (versante esterno nord-orientale della Solfatara), che negli ultimi anni ha mostrato le maggiori variazioni nel processo di degassamento, i valori del flusso di CO2 dal suolo registrati in continuo dalla stazione FLXOV8, nell’ultima settimana non hanno mostrato variazioni significative rispetto ai periodi precedenti. Nell’ultima settimana la temperatura ha mostrato un valore medio di ~95 °C, temperatura prossima alla condensazione del fluido fumarolico. 

Simili valori di temperatura della fumarola BG sono stati misurati anche durante le attività mensili di campionamento. L’aumento di temperatura è correlato con l’aumento dei flussi diffusi e delle temperature di equilibrio stimate per il sistema idrotermale. Sulla base dell’attuale quadro dell’attività vulcanica sopra delineato, “non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine”.

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