BACOLI| Boom di visitatori per “Macerie di un sogno infranto”, la mostra di Angelo Greco

Ha registrato un’ottima risposta di pubblico “Macerie di un sogno infranto”, la mostra fotografica di Angelo Greco inaugurata venerdì 16 gennaio 2026 presso la Sala Ostrichina del Comune di Bacoli. Nei primi tre giorni di apertura, oltre 300 persone hanno visitato l’esposizione, confermando il forte interesse per un progetto capace di intrecciare fotografia, memoria e rinascita territoriale.
La serata inaugurale ha visto una partecipazione sentita e numerosa. Oltre all’autore, erano presenti il vicesindaco del Comune di Bacoli, Mauro Cucco, rappresentanti del mondo culturale e artistico locale e un pubblico attento e partecipe, a testimonianza del valore sociale e culturale dell’iniziativa.
Bacoli scelta come location
La scelta di Bacoli come sede espositiva non è casuale. Come sottolinea Greco, “essere flegreo mi spinge a esporre nella mia terra, ma Bacoli rappresenta anche un esempio concreto di come un territorio ferito possa rinascere”. Un concetto che attraversa l’intera mostra, nata dall’osservazione di luoghi segnati dal degrado ma capaci di trasformarsi, come il lago Miseno e l’area di Baia, oggi simboli di una possibile rigenerazione.
“Macerie di un sogno infranto” non si configura come una denuncia cupa, ma come un invito a guardare oltre il disfacimento, a riconoscere la bellezza che resiste e a ripartire da essa. Un percorso visivo intenso, che parla di ferite urbane, memoria collettiva e possibilità di rinascita.
La mostra resterà aperta
Durante il vernissage, la serata è stata presentata dal reporter napoletano Stefano Renna di AreaLab35, mentre Matilde Iaccarino ha accompagnato il pubblico con i suoi racconti, intrecciando parole e immagini in un’esperienza emotiva condivisa.
La mostra resterà aperta ancora il prossimo weekend 23–24–25 gennaio e prosegue il suo dialogo con il territorio. Il lavoro di Greco si muove tra memoria, ferite urbane e rinascita, offrendo una narrazione potente e profondamente connessa all’area domitio-flegrea. Un lavoro già apprezzato nell’esposizione del giugno scorso presso la galleria AreaLab35 al Centro Direzionale di Napoli.
L’obiettivo non è solo documentare il degrado, ma come spiegato Greco, riscoprire, attraverso la bellezza la forza viva e resistente di paesaggi e comunità che non hanno smesso di lottare. Location: Sala Ostrichina a Bacoli. Date di apertura: 23 (17 – 22) – 24 (10 – 13, 17 – 22)- 25 gennaio 2026 (10 – 13, 17 – 22).
*Pozzuoli News 24 è anche su WhatsApp. E’ sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati.