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29/01/2026

Il 21enne di Bacoli Giovanni ucciso dall’acido solfidrico, la sorella: “È una morte sul lavoro. Si trovi il responsabile”

By redazione

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Le indagini sulla morte del 21enne di Bacoli Giovanni Marchionni hanno avuto una svolta dopo i risultati degli esami autoptici, a cinque mesi dal decesso sullo yacht in Sardegna. Giovanni è morto per aver inalato l’acido solfidrico, gas tossico che può essere presente nelle imbarcazioni. La sorella Fabiana Marchionni, mai intervenuta sul caso, parla ai nostri microfoni dopo i risultati e denuncia la morte sul lavoro.

La sorella: “E’ solo l’inizio”

“Dopo cinque mesi gli esami autoptici ci hanno dato quella che per noi è una conferma. Mio fratello Giovanni è morto per aver inalato il gas tossico l’acido solfidrico. E’ una morte sul lavoro – dichiara la sorella Fabiana Marchionni con questo primo risultato speriamo che si apra un processo per capire di chi è la responsabilità.

La Procura di Tempio Pausania non ha dato accesso agli atti ma abbiamo numerose testimonianze e copie di bonifici che era un contratto non regolarizzato, mio fratello non era ospite ma un lavoratore mancato a seguito di un incidente. Non colpevolizziamo nessuno ma è una morte per disattenzione e magari per responsabilità dell’armatore, del cantiere non lo sappiamo. Lo scopriremo, non ci fermiamo, è solo l’inizio.

La famiglia: “Troveremo il responsabile”

“Dobbiamo sapere come chiamarla con il proprio nome, morte per infortunio sul lavoro – continua la sorella di Giovanni questo è già un gran punto di partenza sperando che la Procura acceleri le tempistiche. Sono già passati cinque mesi, che si trovi il responsabile! Noi familiari siamo stati in silenzio subendo emotivamente i tempi lunghi burocratici. Ma dobbiamo sapere cosa è successo e accendere un faro sul tema lavoro. Si deve fare attenzione e chi li mette a lavorare deve essere responsabile”.

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