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03/02/2026

Bradisismo, rallenta il sollevamento, sismicità in lieve aumento: ecco i nuovi dati dei Campi Flegrei

By redazione

campi flegrei bollettino 26 gennaio 1 febbraio

Nella settimana dal 26 gennaio al 1 febbraio 2026, nell’area dei Campi Flegrei, sono stati localizzati 36 terremoti con magnitudo massima di 1.4 e nessun sciame sismico. La sismicità è leggermente aumentata rispetto alla scorsa settimana (quando sono stati registrati 24 terremoti con magnitudo massima di 1.7 n.d.r.). Ecco i nuovi dati del bollettino settimanale di monitoraggio dei Campi Flegrei diffuso dall’Osservatorio Vesuviano.

Sollevamento del suolo: diminuita la velocità

I dati successivi allo sciame sismico del 15-19 febbraio 2025 hanno evidenziato un aumento della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio mensile di circa 30±3 mm/mese (3 cm al mese n.d.r.) fino alla fine di marzo. Dagli inizi di aprile si è continuato a registrare un sollevamento del suolo con valore medio mensile di circa 15±3 mm/mese (1,5 cm n.d.r.).

A partire dal 10 ottobre 2025 si è registrato un aumento della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio mensile di sollevamento di circa 25±3 mm/mese (2,5 cm n.d.r.). Dalla metà di dicembre 2025 si registra una diminuzione della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio di velocità mensile di circa 15±3 mm/mese. Il sollevamento totale registrato alla stazione GNSS di RITE è di circa 23.5 cm da gennaio 2025 (la scorsa settimana era di circa 23 cm n.d.r.).

Parametri geochimici

Nella settimana di riferimento i parametri geochimici monitorati confermano il trend di lungo termine di riscaldamento del sistema idrotermale e di aumento dei flussi già noti. La temperatura della fumarola BG, nel cratere della Solfatara, mostra un trend di aumento, il valore medio nel periodo di riferimento è di circa 173 °C (come la scorsa settimana n.d.r.).

Nel sito di Pisciarelli, le variazioni del livello del liquido della polla e delle temperature di emissione, dai dati delle misure in continuo e discreto, mostrano un crescente controllo delle condizioni meteoriche sul processo di degassamento locale, suggerendo localmente una diminuzione del processo di degassamento. Sulla base dell’attuale quadro dell’attività vulcanica sopra delineato, “non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine”.

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