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23/02/2026

Accerchiato e insultato in diretta social: anziano umiliato da un gruppo di 11enni

By redazione

anziano umiliato diretta social

Il branco di bambini lo punta, inizia il “raid social”. Siamo a Secondigliano, è sera e in strada ci sono molte persone tra passanti e auto che corrono velocemente. C’è anche un gruppo di bambini, neanche ragazzini. Non arrivano a 12 anni e passeggiano nei dintorni di un centro commerciale.

Tra il panino, la bibita o la pizzetta il gruppo vaga annoiato in cerca della diretta da mostrare al mondo. Si vuol far vedere di essere grandi, forti e senza paura. Nel mondo virtuale la stesa digitale di falsi miti e messaggi sbagliati bersaglia chiunque e non tutti sanno gestire il bombardamento della rete.

La diretta per i social: la gogna corre sul web

Il branco di bimbi nota una persona anziana. Avrà tra i 60 e i 65 anni. L’uomo non sta bene e sicuramente non è presente a sé stesso. Non si comprende se abbia problemi psichici, sia ubriaco o sia sotto effetto di sostanze stupefacenti.Il bambino impugna lo smartphone, parte la diretta: ha inizio la gogna.

Insulti, parolacce e risate sono la colonna sonora del video con termini da far invidia al pusher più incallito quando i piccoli protagonisti parlano della verosimile droga assunta dall’anziano. La vittima non oppone resistenza e prosegue a passeggiare con i bambini che continuano a prenderlo in giro. Si avvicinano sempre di più. Parlano con l’anziano e lui risponde, fortunatamente nessuno viene aggredito. Il raggio laser rosso è puntato alla schiena della vittima.

L’indifferenza dei presenti

Si arriva al centro commerciale e nel parcheggio ci sono diverse persone ma nessuno interviene. Anziano e bambini proseguono la marcia fino alle porte scorrevoli dello shopping center dove uno dei ragazzini lancia in testa alla vittima dei fili di coriandoli che sono stati verosimilmente appena raccolti da terra. Il video si interrompe. Un minuto e 50 secondi immediatamente virali.

Un video postato su una delle ultime piattaforme social tanto in voga. Una bravata per molti, un reato per altri. I carabinieri della stazione di Secondigliano – impegnati nel web patrolling – notano il video in questione. Il profilo è facilmente individuabile. Chi lo posta ha 11 anni ed è di Secondigliano. I militari identificano il nucleo familiare e segnalano – l’11enne non è imputabile – la vicenda alla Procura di Napoli, alla Procura per i minorenni e ai servizi sociali.

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