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24/02/2026

POZZUOLI| Rifiuti abbandonati: “Meno post e più atti formali, il sistema ha fallito”

By redazione

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*Riceviamo e pubblichiamo 

“Salve, scrivo alla vostra redazione di Pozzuoli News 24 perché le recenti e spettacolari operazioni di contrasto allo sversamento illecito di rifiuti, documentate con dovizia di particolari dall’Assessore all’Igiene Urbana Salvatore Caiazzo, impongono una riflessione che vada oltre la pur giusta condanna dell’inciviltà. Se l’Assessore oggi “scopre” e denuncia il degrado delle nostre strade, sorge spontaneo un interrogativo di natura tecnica e amministrativa: cosa è stato fatto finora per garantire che la società titolare dell’appalto, rispettasse ogni riga del capitolato?

Il decoro di una città non si tutela solo con le fototrappole post-evento, ma con il controllo preventivo e costante sull’esecuzione del servizio. In tal senso, i cittadini hanno il diritto di chiedere trasparenza su due figure centrali: il RUP (Responsabile Unico del Progetto) e il DEC (Direttore dell’Esecuzione del Contratto). È a queste figure, che operano sotto l’indirizzo politico dell’Assessorato, che competono la vigilanza e la contestazione delle inadempienze. Se le strade sono sporche e i cumuli restano per giorni, significa che il sistema di controllo interno ha fallito.

Quanti ordini di servizio sono stati impartiti dal DEC alla ditta per carenze nello spazzamento o nel monitoraggio? Quante contestazioni formali sono state prodotte dal RUP per mancato rispetto degli standard qualitativi previsti? La sensazione è che si preferisca la narrazione mediatica della “lotta agli incivili” per coprire un deficit di controllo amministrativo sull’azienda. Non è accettabile che l’amministrazione si ponga come “osservatore indignato” di un disservizio che essa stessa ha il dovere di sanzionare attraverso i propri uffici tecnici.

L’inciviltà del singolo è un reato, ma il mancato controllo sull’efficienza di un servizio pagato a caro prezzo dai contribuenti tramite la TARI è una responsabilità politica e gestionale che non può più essere elusa. Chiediamo all’assessore meno post sui social e più atti formali di contestazione: il decoro di Pozzuoli passa per il rigore verso chi il servizio deve garantirlo per contratto, non solo per la caccia al cittadino “sporcaccione”.

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