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05/03/2026

POZZUOLI| “Una casa adatta alla sua disabilità, è tutto difficile”, l’appello della famiglia di Francesco Pio

By redazione

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A Pozzuoli il caso del piccolo Francesco Pio, di sei anni affetto da paralisi celebrale infantile, ha scosso l’intera comunità. Ivana e Angelo, genitori di Francesco, hanno lanciato una raccolta fondi per acquistare un’auto con pedana del valore di circa 60mila euro. Una somma a cui la famiglia non riesce ad arrivare senza un aiuto.

Ma questo è solo uno dei tanti problemi che rendono difficile la quotidianità del piccolo Francesco, impossibilitato a camminare. La casa in cui vivono nel centro di Pozzuoli non è più idonea alle esigenze quotidiane del piccolo, dalle barriere architettoniche agli spazi limitati che rendono complicate le azioni più semplici quali lavare il bimbo, fargli la doccia, o semplicemente spostarsi in sedia a rotelle. 

L’appello: una casa adatta alle esigenze del piccolo

“Viviamo le difficoltà della quotidianità di una persona normale, tutto è difficile anche lavargli i denti e fare la doccia – racconta mamma Ivana ai nostri microfoni – Francesco non ha un letto adatto a un bambino disabile alto e con sbarre, per cui dorme con me nel letto matrimoniale e suo papà affianco. Anche la cucina è ‘normale’ quando dobbiamo mettere il tappeto a terra su cui poggiare Francesco, dobbiamo praticamente fare un trasloco. L’altra difficoltà sono le scale da salire e scendere senza ascensore”. 

“Non abbiamo avuto aiuti né un minimo interesse del nostro caso – dichiara Ivana – ci hanno solo detto che c’è una graduatoria da rispettare, e dobbiamo aspettare ma noi siamo stati messi al 500esimo posto, anche per le barriere architettoniche mi hanno detto che la mia casa è accogliente, ma perché me ne prendo cura ma non è adatta a una persona con disabilità, tutti i muri sono rotti perché urtiamo con la sedia per girare in casa”.

La famiglia lancia un appello per trovare una casa in affitto, adatta alle esigenze del piccolo: Chiediamo una casa adatta alle esigenze di un bambino con disabilità. Con le scosse è un incubo, ho una borsa preparata vicino la porta, prendo lui e lo porto giù ma senza sedia a rotelle riesco a tenerlo in braccio per poco e poi devo risalire, infatti ora preferisco restare in casa”. 

La raccolta fondi 

La raccolta fondi, come detto, nasce per acquistare un’auto con pedana. I genitori, infatti, sono costretti ogni volta a montare e smontare la carrozzina. “La raccolta fondi – spiega Ivana – è nata per acquistare un’auto con pedana, poiché ogni giorno almeno per tre volte dobbiamo montare e smontare la sedia oltre a fare le scale. Chiedo l’auto di tutti perché 60mila euro è un cifra a cui non riusciamo ad arrivare da soli, a malincuore, almeno per risolvere uno dei tanti problemi”.

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