Forte terremoto nel Golfo di Napoli, scossa di magnitudo 5.9: la spiegazione dell’Ingv

Forte scossa di terremoto questa notte, martedì 10 marzo 2026 registrata alle ore 00:03, di magnitudo 5.9 nel Golfo di Napoli, con epicentro tra l’isola di Capri e Anacapri. L’evento sismico è stato localizzato a una profondità estremamente elevata, di circa 414 chilometri, ben al di sotto delle comuni profondità sismogenetiche dei terremoti italiani, che avvengono prevalentemente nella crosta superiore.
Per fortuna non si registrano danni a persone o cose. Ma cosa è successo? Lo spiega l’Ingv. Questo evento profondo, abbastanza raro per questa area geografica, è da ricondurre a un processo geologico tipico del Tirreno meridionale per la presenza nel mantello terrestre di uno “slab” di litosfera oceanica che sta sprofondando da alcuni milioni di anni al di sotto del Mar Tirreno.
Sismicità negli ultimi 40 anni
Questo fenomeno è accompagnato da una sismicità frequente lungo la costa calabrese e siciliana meno frequente al largo della costa campana, con terremoti che negli ultimi 40 anni hanno raggiunto magnitudo di 5.8, il 28 ottobre 2016, profondità pari a 481 chilometri e magnitudo 5.8, il 29 ottobre 2006, profondità pari a 221 chilometri.
Un altro terremoto di magnitudo superiore a 5 è avvenuto il 3 novembre del 2010, di 5.4, con una profondità pari a 506 chilometri, e un terremoto profondo rilevante di magnitudo 4.2 è avvenuto la notte tra il 26 e 27 ottobre 2023 al largo della Penisola Sorrentina.
Terremoti precedenti
Il terremoto profondo più forte che conosciamo nell’area è quello del 27 dicembre 1978, magnitudo 5.9, avvenuto ad una profondità di 392 chilometri a largo di Gaeta. Oltre a questo evento, uno studio del 1951 descrive un terremoto profondo molto forte avvenuto nel mar Tirreno nel 1938 con magnitudo stimata tra 6.8 e 7.1. Uno dei terremoti più forti del nostro catalogo storico.
Cosa è successo
In questi casi fortunatamente la grande profondità determina una forte attenuazione delle onde sismiche e quindi un minore impatto sul territorio. Il terremoto di questa notte è stato comunque avvertito in tutta Italia. Gli esperti dell’Ingv hanno dunque chiarito che questo terremoto non ha alcuna relazione con i fenomeni vulcanici e bradisismici dei Campi Flegrei e del Vesuvio.
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