Epatite A, “Le Iene” a Bacoli: cozze contaminate e impianti fognari sotto accusa

Il caso dell’Epatite A a Bacoli arriva a “Le Iene” ieri, mercoledì 25 marzo, con un servizio dedicato, andato in onda in prima serata su Italia 1. Sotto accusa l’impianto fognario di Bacoli e il collettore rotto di Cuma, da cui scarichi privati e illegali si riversano in mare intaccando gli allevamenti di mitili.
Il tutto – come spiega il servizio de “Le Iene” – è partito da Bacoli, dall’allevamento al largo di Capo Miseno, dove lo scorso 19 febbraio l’ASL Napoli 2 Nord ha riscontrato la presenza del virus nello specchio d’acqua “Cento Camerelle-Punta Poggio” fermando la produzione.
Sotto accusa gli impianti
La diffusione del virus sarebbe strettamente legata alle feci che arrivano in mare, a causa del malfunzionamento degli impianti fognari, tra cui Varcaturo, che hanno contagiato gli allevamenti di cozze. Gli scarichi fognari sono stati individuati anche a Baia, sul porto, a Marina Grande dove sono presenti allevamenti di cozze, e a Miliscola.
L’annuncio
Proprio un anno fa il sindaco bacolese, Josi Della Ragione annunciava di aver investito 400mila euro per potenziare la rete fognaria, con nuove pompe di sollevamento e impianti elettrici a Marina Grande, ma come sono stati utilizzati quei soldi se l’impianto non ha funzionato?
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