Bradisismo, la sismicità resta molto bassa: 13 terremoti in una settimana

Nella settimana dal 23 al 29 marzo 2026, nell’area dei Campi Flegrei, sono stati localizzati 13 terremoti con magnitudo massima di 1.0. La sismicità resta molto bassa, come nella settimana dal 9 al 15 marzo 2026. Il numero di terremoti si è ridotto anche rispetto alla scorsa settimana (registrati 18 terremoti e magnitudo massima di 1.4 n.d.r.). I nuovi dati del bollettino di monitoraggio dell’Osservatorio Vesuviano.
Sollevamento del suolo
Dagli inizi di febbraio 2026, la velocità media mensile di sollevamento nella zona di massima deformazione è di circa 10±3 mm/mese (1 cm n.d.r.). I dati successivi allo sciame sismico del 15-19 febbraio 2025 hanno evidenziato un aumento della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio mensile di circa 30±3 mm/mese (3 cm n.d.r.) fino alla fine di marzo. Dagli inizi di aprile si è continuato a registrare il sollevamento del suolo con valore medio mensile di circa 15±3 mm/mese (1,5 cm n.d.r).
A partire dal 10 ottobre 2025 si è registrato un aumento della velocità di sollevamento del suolo con un valore medio mensile di sollevamento di circa 25±3 mm/mese (2,5 cm n.d.r.). Dalla metà di dicembre 2025 si è registrata una diminuzione della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio di velocità mensile di circa 15±3 mm/mese. Il sollevamento totale registrato alla stazione GNSS di RITE è di circa 25.5 cm da gennaio 2025 (come la scorsa settimana n.d.r.).
Parametri geochimici
Nella settimana di riferimento i parametri geochimici monitorati confermano il trend di lungo termine di riscaldamento del sistema idrotermale e di aumento dei flussi già noti. La temperatura della fumarola BG, nel cratere della Solfatara, negli ultimi mesi mostra un trend di aumento, il valore medio nel periodo di riferimento è di circa 173 °C (come la scorsa settimana n.d.r.).
Flussi di Co2
I valori del flusso di Co2 dal suolo registrati in continuo dalla stazione FLXOV8, nell’ultima settimana non hanno mostrato variazioni significative rispetto ai periodi precedenti, rientrando nel trend di aumento. Nell’ultima settimana la temperatura ha mostrato un valore medio di ~95 °C (come la scorsa settimana n.d.r.), temperatura prossima alla condensazione del fluido fumarolico. Sulla base dell’attuale quadro dell’attività vulcanica sopra delineato, “non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine”.
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