Igiene urbana a Pozzuoli: “Servizio rifiuti al collasso, cassonetti sporchi e odori insopportabili”

*Riceviamo e pubblichiamo
“La gestione del servizio di igiene urbana nella città di Pozzuoli sta attraversando una fase di transizione che, sul piano operativo, si traduce in evidenti criticità per il decoro cittadino e la salute pubblica. L’attuale regime di proroga tecnica, resosi necessario nelle more dell’espletamento e dell’aggiudicazione definitiva del nuovo bando di gara, sta mettendo in luce una palese disomogeneità tra le prestazioni erogate sul territorio e gli standard previsti dai capitolati d’appalto.
Se da un lato lo svuotamento dei contenitori viene con fatica garantito per scongiurare l’interruzione di pubblico servizio, dall’altro si registra una grave e oggettiva carenza nei servizi accessori, i quali sono tuttavia parte integrante e vincolante del contratto in essere. Il riferimento è, in particolare, alla mancata sanificazione periodica dei carrellati e dei cassonetti, nonché all’assenza di manutenzione o sostituzione dei contenitori danneggiati. Tali mancanze determinano sversamenti di percolato sul suolo pubblico ed esalazioni maleodoranti, configurando un potenziale rischio igienico-sanitario.
Sotto il profilo normativo e amministrativo, è opportuno ricordare che la tassa sui rifiuti (TARI) versata dai contribuenti è un tributo di scopo, calcolato per la copertura integrale dei costi del servizio. Questo include non solo la mera raccolta, ma anche il lavaggio dei mezzi, la disinfezione delle attrezzature e il ripristino dei contenitori obsoleti. Il mancato svolgimento di queste attività si traduce in un vulnus per il cittadino, che corrisponde un importo a fronte di un servizio reso solo parzialmente.
In questa dinamica, il ruolo dell’amministrazione comunale, in qualità di stazione appaltante, è dirimente. Spetta agli organi tecnici dell’Ente nello specifico al Direttore dell’Esecuzione del Contratto (DEC), l’onere e l’obbligo di vigilare sulla corretta esecuzione delle prestazioni pattuite. Qualora si ravvisino difformità o inadempienze, la normativa impone l’applicazione delle relative penali e la decurtazione dei canoni mensili liquidati all’azienda uscente, a tutela delle casse comunali e per evitare profili di danno erariale.
In tale contesto, il superamento dell’attuale regime di proroga e il subentro della nuova società aggiudicataria rappresentano un passaggio atteso e non più differibile. L’auspicio è che il nuovo affidamento non si limiti a un mero avvicendamento di sigle aziendali, ma determini una radicale discontinuità operativa. Ci si attende un rigoroso rispetto del nuovo Capitolato Speciale d’Appalto, che dovrà tradursi nell’impiego di mezzi a tenuta stagna per evitare lo sversamento di liquidi, nella fornitura di nuove attrezzature integre e in una programmazione tracciabile e verificabile dei cicli di lavaggio e sanificazione.
Al contempo, si confida in un’azione di controllo più stringente e intransigente da parte dell’amministrazione, affinché il rapporto tra ente pubblico, ditta appaltatrice e cittadinanza torni a basarsi sul rispetto reciproco degli oneri contrattuali, restituendo a Pozzuoli gli standard di decoro e vivibilità che le competono”.
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