POZZUOLI| Acqua staccata in un condominio di Monterusciello: il consigliere Volpe diffida i dirigenti comunali

A Pozzuoli, nel 2026, c’è ancora chi resta senz’acqua. Accade nel quartiere di Monterusciello, in un condominio di via Salvatore Di Giacomo, dove diverse famiglie – tra cui nuclei con minori e persone fragili – si sono viste interrompere completamente la fornitura idrica.
La denuncia e il quadro della vicenda
A denunciare la vicenda è il consigliere comunale Riccardo Volpe, che ha formalmente inviato una diffida ai dirigenti del Comune di Pozzuoli, sollevando una questione che, a suo dire, va ben oltre il piano amministrativo e investe direttamente il tema dei diritti fondamentali.
Secondo quanto ricostruito, non si tratterebbe di utenti “morosi strategici”, ma di cittadini in difficoltà economica che avrebbero manifestato la volontà di regolarizzare la propria posizione, chiedendo modalità sostenibili per il pagamento del debito. Nonostante ciò, sarebbe stata adottata la misura più drastica: la sospensione totale dell’acqua.
Una decisione che, sottolinea Volpe, contrasterebbe con la normativa vigente. La Delibera ARERA n. 311/2019 (TIMSI), infatti, vieta espressamente l’interruzione completa del servizio per le utenze domestiche in condizioni di vulnerabilità, imponendo invece la garanzia di un quantitativo minimo vitale pari a 50 litri per persona al giorno.
“Tradotto: l’acqua non si può togliere”, afferma il consigliere, che nella sua diffida richiama l’attenzione dell’amministrazione sull’obbligo di rispettare non solo le regole, ma anche la dignità delle persone coinvolte.
Il richiamo ai diritti e la richiesta di intervento
“La gestione delle difficoltà sociali non può ridursi a un atto automatico e punitivo – evidenzia Volpe –. È troppo facile essere inflessibili con chi è già in una condizione di fragilità. Governare significa trovare soluzioni, non aggravare i problemi”.
La vicenda riporta al centro del dibattito cittadino il tema dell’accesso ai servizi essenziali e della tutela delle fasce più deboli. “L’acqua non è un privilegio, ma un diritto”, conclude Volpe, ribadendo la necessità di un intervento immediato per ripristinare condizioni minime di vivibilità nel condominio interessato.
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