Pesca illegale, la Guardia Costiera di Pozzuoli sequestra 550kg di telline senza “tracciabilità”

Nell’ambito delle attività di controllo della filiera ittica finalizzate al contrasto della pesca illegale, la Guardia Costiera di Pozzuoli, ha effettuato un’importante operazione nel territorio di Giugliano in Campania. Nel corso dell’intervento di oggi, 27 aprile 2026, i militari hanno fermato un furgone isotermico lungo via Domiziana, insospettiti da un possibile trasporto di prodotto ittico di provenienza illecita.
All’interno del mezzo sono stati rinvenuti numerosi colli contenenti circa 550 kg di telline (Donax trunculus), ancora in stato vitale. Gli accertamenti hanno evidenziato che il prodotto era stato pescato durante il periodo di fermo tecnico (dal 1° aprile al 30 aprile), in violazione della normativa vigente su tutto il territorio nazionale. Inoltre, il carico risultava privo di qualsiasi documentazione attestante la provenienza e la tracciabilità, requisito obbligatorio per la commercializzazione.
Sanzioni
Il conducente del mezzo è stato sanzionato amministrativamente per violazioni in materia di pesca e commercializzazione dei prodotti ittici, con una sanzione pari a 2mila euro, oltre all’applicazione delle sanzioni accessorie previste dalla legge.
L’intero quantitativo di prodotto è stato sottoposto a sequestro amministrativo. Trattandosi di molluschi ancora vivi, il pescato è stato successivamente reimmesso in mare, al fine di salvaguardare la risorsa biologica.
L’operazione
L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di vigilanza volto alla tutela delle risorse marine e alla salvaguardia dei consumatori, contrastando pratiche illegali che danneggiano l’ambiente e il mercato. Il territorio in questione risulta infatti particolarmente interessato da fenomeni di pesca e commercializzazione illecita di prodotti ittici, rispetto ai quali la Guardia Costiera mantiene costantemente alta l’attenzione, senza abbassare il livello dei controlli.
Sono attualmente in corso ulteriori accertamenti finalizzati a ricostruire l’intera filiera illecita, individuando sia i soggetti responsabili della raccolta del prodotto sia la destinazione finale dello stesso, con l’obiettivo di contrastare in modo sempre più efficace tali condotte illegali.
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