Camorra, colpiti i tesori nascosti: il blitz della Polizia

Blitz contro i patrimoni della camorra nel cuore di Napoli. Nella mattinata di ieri, la Polizia di Stato ha eseguito otto sequestri di prevenzione patrimoniale, finalizzati alla confisca, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti inseriti in contesti criminali radicati nel centro storico cittadino. I provvedimenti sono stati emessi dal Tribunale di Napoli – Sezione Misure di Prevenzione, su proposta della Procura della Repubblica partenopea.
L’operazione arriva al termine di una lunga e articolata attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia. Un lavoro approfondito che ha permesso di ricostruire nel dettaglio patrimoni, disponibilità economiche e intestazioni riconducibili agli indagati, delineando un sistema consolidato di accumulo di ricchezza illecita.
Si tratta dell’epilogo di un percorso investigativo già avviato negli anni scorsi: nel 2023, infatti, gli stessi soggetti erano stati destinatari di misure cautelari personali e sequestri preventivi. Gli sviluppi successivi hanno consentito di rafforzare il quadro patrimoniale e di arrivare ai provvedimenti eseguiti nelle ultime ore.
Secondo quanto emerso, gli indagati sarebbero stati parte di un’organizzazione camorristica attiva in particolare nell’area dei Quartieri Spagnoli, dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Un sistema strutturato, fondato su piazze di spaccio tradizionali ma anche su modalità più evolute, come le cosiddette piazze “volanti”, basate sulla consegna a domicilio della droga.
Il valore complessivo dei beni sequestrati è stimato in circa 5 milioni di euro. Un colpo significativo non solo sul piano operativo, ma soprattutto su quello economico.
L’esecuzione dei provvedimenti è stata affidata alla Squadra Mobile di Napoli, con il supporto dell’Ufficio Misure di Prevenzione Patrimoniali della Divisione Polizia Anticrimine, a conferma della sinergia tra le diverse articolazioni della Polizia di Stato.
Colpire i patrimoni resta una delle leve più efficaci nella lotta alla criminalità organizzata: sottrarre risorse significa indebolire il potere dei clan e interrompere i circuiti finanziari che alimentano le attività illecite, restituendo spazi di legalità al territorio.
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