Bradisismo, sismicità ai minimi storici: sollevamento del suolo stabile a 1 cm al mese

Nella settimana dal 27 aprile al 3 maggio 2026, nell’area dei Campi Flegrei, sono stati localizzati 13 terremoti con magnitudo massima di 1.1. La sismicità si è ridotta ai minimi storici, come tra il 23 e il 29 marzo, in diminuzione anche rispetto alla scorsa settimana (quando erano stati registrati 21 terremoti n.d.r.). Ecco i nuovi dati del bollettino settimanale di monitoraggio dell’Osservatorio Vesuviano.
Sollevamento del suolo
I dati successivi allo sciame sismico del 15-19 febbraio 2025 hanno evidenziato un aumento della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio mensile di circa 30±3 mm/mese (3 cm n.d.r.) fino alla fine di marzo. Dagli inizi di aprile si è continuato a registrare il sollevamento del suolo con valore medio mensile di circa 15±3 mm/mese (1,5 cm n.d.r).
A partire dal 10 ottobre 2025 si è registrato un aumento della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio mensile di sollevamento di circa 25±3 mm/mese (2,5 cm n.d.r). Dalla metà di dicembre 2025 si è registrata una diminuzione della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio di velocità mensile di circa 15±3 mm/mese.
Dagli inizi di febbraio 2026 si registra un’ulteriore diminuzione della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio di velocità mensile di circa 10±3 mm/mese (1 cm n.d.r.). Il sollevamento totale registrato alla stazione GNSS di RITE è di circa 26.5 cm da gennaio 2025 (come la scorsa settimana n.d.r.).
Geochimica
Nella settimana di riferimento i parametri geochimici monitorati confermano il trend di lungo termine di riscaldamento del sistema idrotermale e di aumento dei flussi già noti. Nell’ultima settimana la temperatura ha mostrato un valore medio di ~95 °C (come la scorsa settimana n.d.r.) temperatura prossima alla condensazione del fluido fumarolico.
Nel sito di Pisciarelli, le variazioni del livello del liquido della polla e delle temperature di emissione, dai dati delle misure in continuo e discreto, mostrano un crescente controllo delle condizioni meteoriche sul processo di degassamento locale, suggerendo localmente una diminuzione del processo di degassamento.
La temperatura della fumarola BG, nel cratere della Solfatara, negli ultimi mesi mostra un trend di aumento, il valore medio nel periodo di riferimento è di circa 173 °C (come la scorsa settimana n.d.r.). Sulla base dell’attuale quadro dell’attività vulcanica sopra delineato, “non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine”.
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