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14/05/2026

BACOLI| Scoperta villa romana sul costone dello Scalandrone durante i lavori di messa in sicurezza

By redazione

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La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli ha concluso un importante intervento di somma urgenza lungo il costone dello Scalandrone, a Bacoli, interessato da ripetuti fenomeni franosi a partire dall’ottobre 2025.

L’intervento, finanziato dal Ministero della Cultura e realizzato in sinergia con la Prefettura di Napoli, Città Metropolitana di Napoli e Comune di Bacoli, ha riguardato un promontorio di proprietà privata prospiciente una delle principali vie di fuga individuate dal Piano di Emergenza dei Campi Flegrei.

Rischio crollo

La necessità di intervenire con urgenza è nata dalla presenza, lungo il tratto stradale dello Scalandrone, di evidenze archeologiche in pericoloso aggetto rispetto al ciglio del promontorio, a rischio di crollo. Le operazioni di messa in sicurezza, rese particolarmente complesse dalla conformazione geomorfologica dell’area, sono state eseguite con il supporto di operatori specializzati in lavori in parete, impegnati in interventi mediante tecniche su corda.

Cosa è emerso

L’attività di pulizia e di disgaggio degli inerti ha restituito risultati di straordinario interesse archeologico: è infatti emerso il fronte monumentale di una vasta villa romana affacciata sul Sinus Baianus, con strutture finora ignote alle carte archeologiche e alla documentazione disponibile. 

Sono stati riconosciuti ambienti terrazzati, vasche, canalizzazioni idriche, peristili, strutture in opera reticolata e piani pavimentali aggettanti sul promontorio, oltre a elementi decorativi e sistemi di gestione delle acque che testimoniano il carattere monumentale e residenziale del complesso.

Il rinvenimento apre nuove prospettive di studio e approfondimento su un settore del territorio flegreo ancora poco conosciuto, confermando ancora una volta l’eccezionale densità archeologica e paesaggistica dell’area dei Campi Flegrei.

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