Bradisismo, diminuiscono le scosse: “Il sollevamento prosegue a 1 cm al mese”

Nella settimana dall’11 al 17 maggio 2026, nell’area dei Campi Flegrei, sono stati localizzati 32 terremoti con magnitudo massima di 2.6. Il numero di scosse è diminuito rispetto alla scorsa settimana. Dalle 00:54 del 17 maggio 2026 è stato registrato uno sciame sismico consistito in 6 terremoti con magnitudo massima di2.3, avvenuti nell’area di Pozzuoli-Solfatara. Sono i nuovi dati del bollettino settimanale di monitoraggio dell’Osservatorio Vesuviano nell’area dei Campi Flegrei.
Sollevamento del suolo
I dati successivi allo sciame sismico del 15-19 febbraio 2025 hanno evidenziato un aumento della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio mensile di circa 30±3 mm/mese (3 cm n.d.r.) fino alla fine di marzo. Dagli inizi di aprile si è continuato a registrare il sollevamento del suolo con valore medio mensile di circa 15±3 mm/mese (1,5 cm n.d.r).
Dal 10 ottobre 2025 si è registrato un aumento della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio mensile di sollevamento di circa 25±3 mm/mese (2,5 cm n.d.r). Dalla metà di dicembre 2025 si è registrata una diminuzione della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio di velocità mensile di circa 15±3 mm/mese.
Dagli inizi di febbraio 2026 si registra un’ulteriore diminuzione della velocità di sollevamento del suolo, nella zona di massima deformazione è di circa 10±3 mm/mese (1 cm n.d.r.). Il sollevamento totale registrato alla stazione GNSS di RITE è di circa 27 cm da gennaio 2025 (come la scorsa settimana n.d.r.).
Geochimica e fumarole
Nella settimana di riferimento i parametri geochimici monitorati confermano il trend di lungo termine di riscaldamento del sistema idrotermale e di aumento dei flussi già noti. La temperatura della fumarola BG, nel cratere della Solfatara, negli ultimi mesi mostra un trend di aumento, il valore medio nel periodo di riferimento è di circa 173 °C (come la scorsa settimana n.d.r.).
Nell’ultima settimana la temperatura ha mostrato un valore medio di~95 °C (come la scorsa settimana n.d.r.) temperatura prossima alla condensazione del fluido fumarolico. I dati di flusso di CO2 misurati dalla stazione V07, installata nell’area di Pisciarelli, evidenziano l’incremento dei valori registrati tra agosto 2024 e febbraio 2025, a cui segue un trend in lieve diminuzione. Sulla base dell’attuale quadro dell’attività vulcanica sopra delineato, “non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine”.
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