Scossa di 4.4 ai Campi Flegrei, accelerazione al suolo record e danni a Bacoli: cosa dicono i dati

La scossa di magnitudo 4.4 delle ore 5:50 di questa mattina, giovedì 21 maggio 2026, con epicentro in mare nel golfo di Pozzuoli e profondità a circa 3 chilometri, è stata tra le più forti degli ultimi anni. I danni maggiori si sono verificati a Bacoli, dove è crollato l’arco del belvedere di Baia e dove ci sono stati diversi cedimenti di cornicioni.
Le prime analisi
Ad analizzare la scossa di 4.4 è l’ingegnere Edoardo Cosenza, Assessore alle Infrastrutture del Comune di Napoli. Cosenza ha parlato di accelerazioni del suolo, dato utile per stimare i danni sugli edifici. “Magnitudo durata stimata 4.4 epicentro a mare. Accelerazioni decisamente rilevanti specie a Bacoli, picchi accelerometrici a bassi periodi e quindi azioni forti su strutture rigide come si vede dagli spettri di risposta delle stazioni della rete accelerometrica con maggiori accelerazioni”.
L’accelerazione al suolo misurata (PGA) in questo evento sismico è risultata nettamente superiore ai valori tipici della zona. “A Napoli ovviamente azioni più forti nell’area Bagnoli. Ma azioni pari a meno di un decimo di quelle registrate negli scorsi mesi”, rassicura l’assessore. La stazione accelerometrica Ban si trova all’Istituto Nautico di Bagnoli. “Accelerazione al suolo (PGA) registrata pari a circa 15 cm/sec2. Negli scorsi mesi – conclude Cosenza – ha sopportato senza danni rilevanti 172 cm/sec2. Oltre 11 volte più grande”.
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