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03/09/2026

BACOLI| La caserma chiude dopo le scosse, Carabinieri trasferiti: “Il problema era noto già un anno fa”

By redazione

caserma carabinieri bacoli

Da oltre un mese Bacoli è senza una stazione dei Carabinieri. Il presidio dell’Arma è stato sgomberato dopo i danni riportati, a seguito del terremoto del 31 luglio, dall’edificio di via Lungolago e, al momento, i militari sono stati trasferiti ad Arco Felice. Una situazione che riaccende il dibattito sulla sicurezza in città e sulla necessità di individuare una sede alternativa.

A sollevare nuovamente il caso è l’associazione Il Pappice, che punta il dito contro l’Amministrazione comunale per quelli che definisce ritardi nella gestione di una problematica già conosciuta. Cosa succede a Bacoli? Succede che da inizio agosto Bacoli non ha più una stazione dei Carabinieri: se ne riparla – se tutto va bene – l’anno prossimo”, scrive l’associazione.

La caserma chiusa dopo le scosse

Secondo la ricostruzione del Pappice, l’edificio che ospitava la stazione, risalente agli anni ’30 ed ex Casa del Fascio, presentava problemi strutturali già prima degli eventi sismici dell’estate. Fin da settembre 2025 – infatti – il Comando aveva segnalato che l’attuale edificio presentava danni tali da richiedere una nuova sistemazione”, sostiene l’associazione.

Dopo la scossa di fine luglio, le condizioni della struttura sarebbero ulteriormente peggiorate. Le lesioni sono divenute irrecuperabili, la stazione è stata sgomberata, il personale è stato spostato ad Arco Felice, si legge nel post. Il Pappice contesta inoltre al Comune di non aver individuato per tempo una soluzione alternativa, citando tra le possibilità anche il bene confiscato di via Sant’Italico.

La ricerca di una nuova sede

Ora l’Amministrazione sarebbe impegnata nella ricerca di nuovi locali. Tra le ipotesi valutate ci sarebbe l’ex Guardiola della Guardia di Finanza a Casevecchie. Anche questa struttura, però, presenta delle difficoltà. Secondo quanto riferito dal Pappice, l’immobile sarebbe sotto sequestro della Capitaneria di Porto in relazione a lavori finanziati con 1.133.956 euro del PNRR, che sarebbero stati avviati senza una preventiva concertazione con l’Autorità marittima competente.

Per l’associazione, dunque, i tempi per una soluzione rischiano di allungarsi: “Se ne riparla, se tutto va bene, a marzo-aprile 2027”. Il Pappice lancia quindi l’allarme sul fronte della sicurezza: “Al momento il Comune resta sprovvisto di un presidio fisso di sicurezza con gravi disagi per i cittadini e con un ovvio allentamento dei controlli sul territorio”.

L’associazione riconosce gli sforzi recenti dell’Amministrazione per trovare una nuova sistemazione ai Carabinieri, ma contesta il ritardo nell’affrontare il problema: “Il problema era noto già un anno fa ma l’Amministrazione aveva lasciato correre”. Una situazione che preoccupa anche in vista dei prossimi mesi. “Tutti sappiamo che furti e scassi – andando verso l’inverno – aumentano”, conclude Il Pappice.

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