QUARTO| Choc al luna park: “Mi ha seguito e mi ha chiesto di fare sesso”

Un episodio che ha deciso di raccontare pubblicamente per lanciare un messaggio sulla sicurezza. È quello denunciato da Dario, 30 anni, a Quarto, che ha riferito di essere stato vittima di una presunta molestia sessuale da parte di uno degli uomini impegnati nelle attività del luna park allestito nella zona del mercato.
Secondo il racconto del giovane, tutto sarebbe iniziato mentre si trovava al campetto da basket. Un giostraio lo avrebbe seguito fino a uno dei bagni pubblici prefabbricati presenti nell’area. Una volta uscito dal bagno, l’uomo, secondo quanto riferito da Dario, si sarebbe sbottonato quasi completamente i pantaloni e gli avrebbe chiesto se volesse fare sesso. Di fronte al suo rifiuto, l’uomo avrebbe desistito. Ma, sempre secondo il racconto del 30enne, la vicenda non sarebbe finita lì.
“Mi ha seguito fino quasi al piazzale”
Dario racconta infatti che, meno di mezz’ora dopo, mentre si allontanava dal campetto da basket, l’uomo lo avrebbe nuovamente seguito, arrivando quasi fino al piazzale. Un comportamento che ha spinto il giovane a rivolgersi alle autorità.
Dario ha infatti dichiarato di aver sporto denuncia per molestie sessuali, chiedendo che l’episodio venga verificato e che siano accertate eventuali responsabilità. Nel suo post, il 30enne ha poi voluto allargare la riflessione al tema della sicurezza, soprattutto durante gli eventi frequentati da bambini e adolescenti.
L’appello: “Non possiamo più avere paura”
“Adesso io ho 30 anni e fortunatamente so come comportarmi in queste situazioni“, ha scritto Dario, sottolineando però la preoccupazione per i più giovani e per chi potrebbe trovarsi ad affrontare una situazione simile senza avere gli strumenti per reagire.
Il giovane ha quindi invitato a non sottovalutare episodi di questo tipo e a evitare, quando possibile, di spostarsi da soli. Al centro del suo messaggio anche il tema del consenso e della sicurezza, con un appello rivolto alle istituzioni affinché venga garantita maggiore attenzione durante gli eventi pubblici. “Non possiamo stare zitti. Non possiamo più avere paura“, è il messaggio conclusivo di Dario, che ha scelto di denunciare quanto accaduto.
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