POZZUOLI| Al via “Voci dal Vulcano” per insegnare a 70 ragazzi a convivere con il bradisismo

Vivere nei Campi Flegrei significa crescere in un territorio dove il vulcano fa parte della quotidianità. Negli ultimi anni terremoti, sollevamento del suolo ed emissioni di gas hanno riportato il bradisismo al centro della vita delle comunità locali, con interruzioni scolastiche e uno stato di allerta che coinvolge anche i più giovani.
Per molti ragazzi, però, comprendere ciò che accade e trovare uno spazio in cui parlare delle proprie paure non è scontato. Dopo le ultime scosse e la situazione di emergenza che il territorio sta vivendo in questo momento questa esigenza emerge con ulteriore urgenza ed è proprio da essa che nasce “Voci dal Vulcano”, progetto biennale sostenuto dalla National Geographic Society attraverso il Meridian Grant Program e promosso dalla no-profit SeedScience, con il patrocinio del Comune di Pozzuoli.
L’iniziativa
L’iniziativa coinvolgerà 70 studenti delle classi seconde delle scuole secondarie di primo grado degli Istituti Diano e Pergolesi 2, accompagnandoli in un percorso che intreccia divulgazione scientifica e riflessione sulle emozioni e sui vissuti personali, utilizzando storytelling e fotografia come strumenti di narrazione ed espressione.
Il programma
Il percorso, che prenderà avvio con l’inizio del nuovo anno scolastico, il 16 settembre, in un momento particolarmente significativo per la comunità flegrea, parte dalle domande dei ragazzi e li rende da subito gli indiscussi protagonisti. Nei primi giorni di scuola gli studenti scriveranno in forma anonima dubbi, curiosità e timori legati al vulcano.
Saranno proprio queste domande a guidare gli incontri con i ricercatori ed esperti di vulcanologia, che svilupperanno svariate attività scientifiche sempre partendo da quanto emerso dagli studenti. Durante le vacanze natalizie i ragazzi raccoglieranno le testimonianze dei propri familiari e dei membri delle loro comunità sulle loro personali esperienze con il vulcano.
Diventeranno il punto di partenza per nuovi incontri con gli scienziati e per la realizzazione di elaborati creativi a partire da interviste alla comunità. Nei mesi, l’obiettivo sarà quello di rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e comunità scientifica e promuovere una partecipazione più consapevole alla vita della comunità.
L’obiettivo
I materiali sviluppati dai ragazzi confluiranno in una mostra site-specific prevista per maggio 2028 assieme a una raccolta di scatti della fotografa di Chiara Goia, parte del team del progetto, che realizzerà un reportage sui Campi Flegrei e sul percorso degli studenti, oltre a formarli su tecniche di storytelling.
Una forma di restituzione artistica e sociale a tutta la comunità coinvolta in diverse modalità durante il progetto e occasione di confronto e condivisione dei vissuti individuali e collettivi dei giovani. Gli alunni saranno accompagnati anche da una psicologa esperta in Terapia Breve Orientata alla Soluzione, con l’obiettivo di offrire loro uno spazio in cui elaborare emozioni, paure e vissuti legati al territorio.
Nel primo anno sono previste 33 ore di attività per ciascuna classe: 19 condotte dal team di progetto e 12 sviluppate in autonomia dagli insegnanti di scienze, italiano, arte e tecnologia. Oltre venti docenti saranno formati ricoprendo nel tempo un ruolo di crescente importanza per la costruzione di una eredità tangibile e duratura.
Fanno parte del team di progetto: la geofisica e docente Giulia Barfucci, Project Leader del progetto; la fotografa e visual storyteller Chiara Goia; Michele Raggio, presidente di SeedScience; i ricercatori e vulcanologi Federico Di Traglia e Alessia Falasconi; la psicologa Simona Iachetta, le referenti scolastiche Anna De Matteis (I.C.I Marconi-Diano) e Concetta Paparo (I.C.7 Pergolesi 2).
“Con Voci dal Vulcano abbiamo deciso di concentrare il nostro approccio sulla conoscenza scientifica dei fenomeni e dei rischi naturali che caratterizzano i Campi Flegrei, partendo dall’esperienza e dalle domande dei ragazzi”, dichiara la Project Leader Giulia Barfucci.
“In un territorio che in queste settimane sta vivendo nuovamente una fase delicata, crediamo sia ancora più importante offrire ai giovani uno spazio in cui possano fare domande, confrontarsi, esprimere ciò che vivono e costruire strumenti per comprendere meglio il territorio in cui abitano. Per questo lavoreremo anche sull’analisi delle informazioni e delle fonti, affinché imparino a individuare i canali affidabili a cui rivolgersi anche in caso di emergenza”.
Voci dal Vulcano è un progetto finanziato dalla National Geographic Society attraverso il Meridian Grant Program e coordinato dai National Geographic Explorer Giulia Barfucci, Chiara Goia e Michele Raggio. Dal 1890 la National Geographic Society sostiene ricercatori, educatori, storyteller ed esploratori impegnati ad affrontare alcune delle principali sfide ambientali e sociali del nostro tempo.
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