Campi Flegrei, è possibile un terremoto di magnitudo 5.1? “Scenario estremo, non una previsione”

A seguito del terremoto di 4.7 del 31 luglio scorso, l’Ingv risponde alle domande più frequenti sul bradisismo: “È davvero possibile un terremoto di magnitudo momento di 5.1 ai Campi Flegrei?”, ecco in quali casi potrebbe verificarsi un terremoto di magnitudo momento di 5.1, e qual è la differenza con la magnitudo durata utilizzata dall’Osservatorio Vesuviano.
“La Magnitudo Momento (Mw) è una misura delle dimensioni della sorgente sismica di un terremoto ed è ricavata dal momento sismico, una grandezza fisica che dipende dall’estensione della superficie di faglia coinvolta nel terremoto, dallo spostamento avvenuto lungo questa superficie e dalla rigidità delle rocce. Utilizzando una semplificazione molto comune, Mw si associa all’energia di un terremoto”.
Lo studio
Lo studio continua l’Ingv ha individuato attraverso una revisione bibliografica e un’analisi della distribuzione della sismicità, un insieme di strutture potenzialmente sismogenetiche cioè sistemi di faglie che possono essere in grado di generare terremoti.
Sulla base delle dimensioni delle strutture individuate, le cui lunghezze variano tra circa 350 e 2700 metri, e delle caratteristiche medie dei terremoti osservati ai Campi Flegrei, gli autori hanno stimato una magnitudo momento Mw di riferimento di circa 4.4, corrispondente alla rottura della faglia più estesa situata nella zona attualmente interessata dalla deformazione.
Cos’è la magnitudo 5.1
Il valore magnitudo momento di 5.1 deriva invece da uno scenario più estremo. Gli autori hanno sommato i momenti sismici stimati per tutte le faglie selezionate nell’area in deformazione, convertendo la somma in magnitudo momento, hanno ottenuto un valore di riferimento pari a circa Mw 5.1.
“Questo passaggio è importante: lo studio non afferma che ai Campi Flegrei si verificherà un terremoto Mw 5.1. Gli stessi autori precisano che non è stata verificata, attraverso una modellazione dinamica (cioè una simulazione di come la rottura potrebbe propagarsi tra le faglie), la possibilità che tutte le strutture considerate possano effettivamente attivarsi nello stesso momento o in cascata durante un singolo terremoto”.
Mw 5.1 rappresenta quindi “un evento estremo di riferimento utilizzato per esplorare condizioni più severe nella valutazione del rischio sismico, non la magnitudo attesa per un prossimo evento“. Allo stesso tempo, gli autori chiariscono che Mw 5.1 rappresenta la massima stima, ma che è stata ottenuta utilizzando solo le strutture conosciute e mappate che costituiscono quindi la base delle informazioni oggi disponibili.
Gli autori stessi affermano che le caratteristiche di un futuro terremoto potrebbero differire dalle ipotesi utilizzate nello studio. Questo è ancora più importante – continua l’Ingv – in un’area come i Campi Flegrei in cui la dinamica è in costante evoluzione.
Differenze tra magnitudo
Il valore 5.1 è espresso come Magnitudo Momento (Mw), mentre l’Osservatorio Vesuviano utilizza ordinariamente la Magnitudo Durata (Md) per caratterizzare la sismicità dei vulcani campani. Qual è la differenza?
“Nello stesso studio, confrontando terremoti per i quali erano disponibili entrambe le stime, gli autori individuano una relazione sistematica tra Md e Mw: nell’intervallo di magnitudo analizzato, la Md risulta generalmente più alta della Mw di alcuni decimi. È un’ulteriore ragione per cui, quando si confrontano valori di magnitudo riportati in studi o comunicazioni diverse, è sempre necessario verificare quale scala sia stata utilizzata”.
In conclusione, “Mw 5.1 è un valore utilizzato per costruire uno scenario di rischio estremo possibile relativamente alle attuali conoscenze. E non deve essere considerata come una previsione riguardante i futuri terremoti nell’area dei Campi Flegrei. In altre parole: l’accadimento di un Mw 5.1 non si può escludere, ma non è certo che avverrà”.
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