BACOLI| Scontro sul minuto di silenzio: “Per il giovane morto al Colosseo sì, per Alessio no?”, l’attacco di Schiano

Scontro a Bacoli tra il consigliere di opposizione di Gianluca Schiano e il sindaco Josi Della Ragione: al centro della diatriba il mancato minuto di silenzio al giovane Alessio Nola, 25enne di Bacoli morto per un malore improvviso mentre lavorava come assistente in sala operatoria al Policlinico di Napoli.
L’attacco del consigliere Schiano in un lungo post social: “Sindaco, vergogna. A Bacoli ci sono forse figli di serie A e figli di serie B? Venerdì scorso, al Castello Aragonese di Baia, il Sindaco ha ritenuto doveroso proporre un minuto di silenzio per la morte del giovane operaio di 22 anni precipitato dal Colosseo mentre lavorava. Una tragedia terribile, davanti alla quale è giusto esprimere cordoglio e rispetto.
Ma c’è una domanda che non possiamo fare finta di non vedere. Poche ore prima, a Miseno, si erano celebrati i funerali di Alessio Nola, 25 anni, un ragazzo di Bacoli che lavorava come assistente di sala operatoria al Policlinico di Napoli ed è stato colpito da un malore improvviso mentre svolgeva il proprio lavoro. I colleghi e i medici hanno tentato di salvarlo, ma ogni tentativo è stato inutile“.
L’attacco
“Alessio era figlio di Giovanni Nola, un ragazzo di appena 25 anni – continua Schiano – un lavoratore. Un figlio. Un ragazzo della nostra comunità eppure nessun minuto di silenzio per lui. Nessuna partecipazione ai funerali. Nessun gesto pubblico di vicinanza alla famiglia.
E la cosa diventa ancora più difficile da comprendere se si considera che nel corso dei Consigli comunali il sindaco è solito ricordare le persone scomparse e proporre minuti di silenzio. Perché allora, questa volta, Alessio no? Perché per un giovane lavoratore morto al Colosseo sì e per un giovane lavoratore di Bacoli, morto mentre svolgeva il proprio lavoro no? Qual è la differenza?
Qualcuno potrebbe pensare che le ragioni siano legate ai rapporti politici e personali della famiglia. Noi non lo affermiamo: chiediamo al sindaco di spiegare. Perché quando si amministra una comunità, il cordoglio istituzionale non dovrebbe dipendere da simpatie, rapporti personali o appartenenze. Un sindaco dovrebbe essere il sindaco di tutti anche di chi non lo sostiene, anche di chi lo contesta, anche di chi non ha mai votato per lui. E soprattutto dovrebbe esserlo davanti alla morte di un ragazzo di 25 anni“.
L’appello: “Chieda scusa”
“Caro Sindaco, Alessio non meritava questo silenzio. E la famiglia Nola non meritava di vedere ricordata una tragedia avvenuta a centinaia di chilometri da Bacoli mentre, nello stesso momento, la morte di un uro figlio di un nostro giovane concittadino, sembrava non meritare neppure un minuto di silenzio. Chieda scusa.
Non per aver ricordato il ragazzo morto al Colosseo. Ma per aver dimenticato Alessio, perché davanti alla morte non esistono figli di serie A e figli di serie B. E se davvero non c’è stata alcuna ragione politica, personale o di altra natura dietro questa diversa attenzione, lo spieghi ai cittadini, lo deve soprattutto alla famiglia di Alessio”.
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