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14/04/2026

A Pozzuoli grande successo delle “Maschere Nude” in scena con “Sei personaggi in cerca d’autore”

By redazione

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Grande successo di pubblico per la compagnia teatrale “Maschere Nude”, al teatro Sant’Artema di Monterusciello, in occasione della messa in scena di “Sei personaggi in cerca d’autore”, celeberrima opera meta-teatrale di Luigi Pirandello, riproposta dal regista Antonio Magliulo in una versione più moderna ma ugualmente ricca di pathos. 

Durante una sessione di prove teatrali, in presenza di alcuni attori (Giovanni Grasso, Veronica Siciliano, Enzo Todisco, Mjriam Palazzo), di un direttore di scena (Elio Santaniello, al suo acclamato ritorno in compagnia) e di un regista (un preparatissimo Rino Avallone), irrompono i personaggi: maschere che hanno una storia tragica e interessante, che il regista accetta di portare in scena. 

I sei personaggi

Il Padre (magistralmente interpretato da Carlo Pizzella) soffre tormentato da rimorsi e sensi di colpa nei confronti della ribelle e vendicativa Figliastra (Daniela Iaconis, pungente e sarcastica come non mai) e del Figlio giovane (l’esordiente ed ispiratissimo Francesco Esposito), i quali manifestano il loro disagio per essere stati abbandonati e incompresi. 

Il dramma si completa con le tribolazioni di una triste e sconsolata Madre vedova (Monica Telesca) che piange con un Giovinetto (Achille Di Pinto) e un’innocente Bambina (Angela Netto) per le tribolazioni che in famiglia hanno dovuto e dovranno subire. 

Le vicende umane dei Personaggi si delineano cruente e sofferte, talmente forti da concentrare l’attenzione di tutti i presenti sul palco e del pubblico intero sul loro dramma umano. Un dramma che è metafora della vita umana, di questo grande teatro a scena aperta, in cui ognuno di noi sembra essere “uno” per qualcun altro e “nessuno” per sé stesso, con ruoli continuamente messi in crisi dalloscorrere caotico degli eventi, dall’assenza di una verità inconfutabile e dal crollo di tutte le più illusorie “certezze”. 

Passato e presente

Grazie alla paziente opera del Macchinista (Guglielmo Esposito) le scene continuano a prendere forma, in uno spazio “onirico”, miscelando il tempo passato al presente, con apparizioni surreali, dalla comparsa di Madama Pace (Carmen Merluzzi) fino all’apoteosi del dramma, con i due bambini coinvolti in un doloroso e apparente epilogo. Ma, in assenza dell’Autore, i sei Personaggi dovranno continuare a interpretare le loro parti, in una vicenda che non avrà mai una definitiva risoluzione. 

Un grande plauso alle Maschere Nude e ad Antonio Magliulo per aver saputo magistralmente riproporre temi ancora attuali, come l’instabilità della condizione umana, nella sua sfera emotiva e sociale, e soprattutto per aver regalato emozioni al numeroso pubblico intervenuto.

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