BACOLI| Rumori fuori norma, sospese le attività di Flegrea Lavoro a Cuma

Sono state sospese le attività della “Flegrea Lavoro” nel sito di Cuma a seguito delle conclusioni di una valutazione d’impatto acustico che ha certificato il superamento dei limiti di legge sulle emissioni sonore.
Il provvedimento arriva dopo le proteste e l’ultima denuncia dei residenti del Parco Orione, che hanno portato a una serie di sopralluoghi effettuati il 20 novembre dall’architetto P. Lembo, in sinergia con “Flegrea Lavoro” e con l’ASL. Le conclusioni delle verifiche, firmate il 24 novembre, sono chiare.
Il “Coordinamento delle periferie” di Bacoli, che da anni si è occupato della questione, fa sapere che: “Secondo la relazione tecnica, il valore limite differenziale previsto dal DPCM 14 novembre 1997 risulta superato in cinque rilevazioni su sei. I controlli sono stati eseguiti in diverse condizioni: al mattino e al pomeriggio, con finestre aperte e chiuse, al piano terra e al primo piano, a distanze di 13 e 25 metri dal sito”.
Dall’analisi dei rilievi è emerso che le attività del centro di raccolta rifiuti incidono in modo significativo sul clima acustico dell’area, rendendo necessarie opere di mitigazione del rumore. La relazione esclude però soluzioni come la sostituzione degli infissi delle abitazioni e giudica insufficiente la sola installazione di barriere fonoassorbenti, la cui efficacia sarebbe limitata ai piani bassi degli edifici.
L’unica soluzione indicata è quindi la delocalizzazione delle attività più rumorose in un’area più idonea, insieme alla regolamentazione degli orari e all’obbligo di evitare la sosta dei mezzi con i motori accesi.
Recepite queste conclusioni, l’ASL avrebbe intimato, con una propria nota inviata all’Amministrazione comunale e alla “Flegrea Lavoro”, la sospensione di ogni attività nel sito di Cuma.
Nei giorni precedenti, tuttavia, diversi camion avevano già iniziato a effettuare travasi lungo le strade, anche in zone trafficate e urbanizzate come via Cupa della Torretta, anziché in aree non antropizzate come avveniva in passato. Una scelta che aveva suscitato interrogativi tra i residenti.
A fronte di questo cambiamento, da parte dell’Amministrazione e della “Flegrea Lavoro” non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale. L’unico segnale visibile sono i cartelli affissi all’esterno del sito di Cuma con la scritta “chiuso”.
Dopo anni di proteste e denunce, per i cittadini del Parco Orione la sospensione delle attività rappresenta un punto di svolta: le criticità sono state certificate e, per la prima volta, si è arrivati a un intervento concreto.
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