Bradisismo, 285 terremoti a gennaio: sollevamento del suolo e sismicità in calo

Nel mese di gennaio 2026, ai Campi Flegrei, sono stati registrati 285 terremoti. L’evento più energetico è stato registrato il 6 gennaio 2026 alle ore 03:23 con magnitudo 3.1. La sismicità si è ridotta rispetto ai 348 terremoti registrati a dicembre 2025 e ai 867 terremoti di novembre 2025.
210 localizzati sono avvenuti prevalentemente tra Pozzuoli, Agnano, l’area Solfatara-Pisciarelli, Bagnoli e il Golfo di Pozzuoli, con profondità concentrate prevalentemente nei primi 3 km e profondità massima di circa 3 km. Sono i nuovi dati del bollettino di gennaio 2026 diffusi dall’Osservatorio Vesuviano dei Campi Flegrei.
63 degli eventi registrati sono avvenuti nel corso di 5 sciami sismici. 75 terremoti hanno avuto magnitudo minore di 0 (26.32%); 162 terremoti con magnitudo compresa o uguale tra 0 e 1 (56.84%); 16 terremoti con magnitudo tra 1 e 2 (5.61%); 7 terremoti con magnitudo compresa tra 2 e 3 (2.46%); 1 terremoto con magnitudo maggiore di 3 (0.35%) e 24 terremoti con magnitudo non definita (8.42%).
Si riduce il sollevamento del suolo
I dati successivi allo sciame sismico del 15-19 febbraio 2025 hanno evidenziato un aumento della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio mensile di circa 30±3 mm/mese (3 cm n.d.r.) fino alla fine di marzo. Dagli inizi di aprile si è continuato a registrare un sollevamento del suolo con valore medio mensile di circa 15±3 mm/mese (1,5 cm n.d.r).
A partire dal 10 ottobre 2025 si è registrato un aumento della velocità di sollevamento del suolo con un valore medio mensile di sollevamento di circa 25±3 mm/mese (come riportato negli scorsi bollettino n.d.r.). Dalla metà di dicembre 2025 si registra una diminuzione della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio di velocità mensile di circa 15±3 mm/mese. Il sollevamento totale registrato alla stazione GNSS di RITE è di circa 161.5 cm da novembre 2005 (lo scorso mese era di circa 160 cm n.d.r.) inizio dell’attuale fase di unrest e di circa 23.5 cm da gennaio 2024 (lo scorso mese era di circa 22 cm n.d.r.).
Dai dati mareografici registrati dalla stazione di Pozzuoli Porto si evince un sollevamento dell’area di circa 120.3 cm (lo scorso mese era di circa 118.5 cm n.d.r.) nel periodo gennaio 2016 – gennaio 2026. Dal 2006 a oggi, alla stazione mareografica di Pozzuoli Porto si registra un sollevamento del suolo di circa 152.8 cm (a dicembre era di circa 151.0 cm n.d.r.).
Sistema idrotermale
L’analisi di geoindicatori di Temperatura e Pressione, basati sulle composizioni delle fumarole BG e BN, indica il progressivo riscaldamento e pressurizzazione delle parti più superficiali del sistema idrotermale della Solfatara. In particolare, i valori di concentrazione di monossido di carbonio (CO), disponibili alla Solfatara di Pozzuoli fin dalla crisi del 1983-84, mostrano a partire dagli inizi degli anni 2000 un evidente trend di crescita, particolarmente marcato dai campioni del 2018.
Questo incremento ha raggiunto un massimo nel luglio 2020, seguito da una fase di diminuzione fino ai primi mesi del 2022, quando inizia un nuovo aumento. I campioni degli ultimi mesi confermano il trend di aumento delle concentrazioni di CO. Tale variazione è rilevante poiché il CO è fra le specie fumaroliche analizzate quella più sensibile alla temperatura.
I campioni del mese di gennaio 2026 evidenziano variazioni della concentrazione di CO e della temperatura stimata (~255 °C), in accordo con il suddetto trend d’aumento di lungo termine. Per la sola area target interna alla Solfatara le misure di gennaio 2026 indicano un valore di ~ 1300 t/d (a dicembre era di circa 1100 t/d n.d.r.). La stazione FLXOV5 sarà sostituita con una stazione del nuovo tipo, che andrà a potenziare la rete di monitoraggio geochimico, “dopo un sufficiente periodo di test e di affiancamento in situ”.
Al fine di monitorare l’aumento della temperatura di emissione della fumarola BG, nel mese di ottobre 2025 è stato installato un nuovo sensore di temperatura, acquisito dalla nuova stazione V11, nell’area di emissione della fumarola che presenta la temperatura più elevata. Il valore medio di temperatura acquisito da questa stazione nel periodo di riferimento è ~173 °C (come lo scorso mese n.d.r).
Flusso di Co2 in aumento
Il flusso di CO2 dal suolo misurato dalla stazione FLXOV8, così come la concentrazione di CO2 in aria, nel mese di gennaio 2026 hanno mostrato un lieve aumento dei valori rispetto ai periodi precedenti. Nell’area di Pisciarelli nel mese di gennaio 2026 i valori di temperatura misurati hanno mostrato un valore medio di ~94 °C, temperatura prossima alla condensazione del fluido fumarolico.
Sulla base dell’attuale quadro dell’attività vulcanica sopra delineato, “non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine”. Il monitoraggio dell’area flegrea permane al livello di allerta “giallo”.
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