Bradisismo, 67 terremoti in una settimana: il suolo si è sollevato di 28 centimetri dal 2025

Nella settimana dal 1 al 7 giugno 2026, nell’area dei Campi Flegrei, sono stati localizzati 67 terremoti con magnitudo massima di 1.6 (su un totale di 115 eventi con magnitudo compresa tra −0.5 e 1.6.). La sismicità si è quasi raddoppiata (la scorsa settimana erano 37 terremoti con magnitudo massima di 1.9 n.d.r.). Dalle 23:55 del 1 giugno 2026 è stato registrato uno sciame sismico consistito in 22 terremoti con magnitudo compresa tra 0 e 1.5, avvenuti nell’area Accademia-Agnano.
Sollevamento del suolo
Dagli inizi di febbraio 2026 la velocità media mensile di sollevamento nella zona di massima deformazione è di circa 10±3 mm/mese (1 cm n.d.r.). I dati successivi allo sciame sismico del 15-19 febbraio 2025 hanno evidenziato un aumento della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio mensile di circa 30±3 mm/mese (3 cm n.d.r.) fino alla fine di marzo.
Dagli inizi di aprile si è continuato a registrare il sollevamento del suolo con valore medio mensile di circa 15±3 mm/mese (1,5 cm n.d.r). Dal 10 ottobre 2025 si è registrato un aumento della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio mensile di sollevamento di circa 25±3 mm/mese (2,5 cm n.d.r).
Dalla metà di dicembre 2025 si è registrata una diminuzione della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio di velocità mensile di circa 15±3 mm/mese. Il sollevamento totale registrato alla stazione GNSS di RITE è di circa 28 cm da gennaio 2025 (la scorsa settimana era di circa 27,5 cm n.d.r.).
Geochimica
Nella settimana di riferimento i parametri geochimici monitorati confermano il trend di lungo termine di riscaldamento del sistema idrotermale e di aumento dei flussi già noti. La temperatura della fumarola BG, nel cratere della Solfatara, negli ultimi mesi mostra un trend di aumento, il valore medio nel periodo di riferimento è di circa 173 °C (come la scorsa settimana).
Nell’area di Pisciarelli (versante esterno nord-orientale della Solfatara) che negli ultimi anni ha mostrato le maggiori variazioni nel processo di degassamento, i valori del flusso di CO2 dal suolo registrati in continuo dalla stazione FLXOV8, nell’ultima settimana non hanno mostrato variazioni significative rispetto ai periodi precedenti, mantenendosi nel quadro del trend pluriennale di aumento osservato nell’area.
Nell’ultima settimana la temperatura ha mostrato un valore medio di ~95 °C, temperatura prossima alla condensazione del fluido fumarolico. Sulla base dell’attuale quadro dell’attività vulcanica sopra delineato “non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine”.
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