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08/01/2026

Bradisismo, a dicembre diminuisce la sismicità e il flusso di CO2 alla Solfatara: prosegue il sollevamento

By redazione

campi flegrei bollettino dicembre 2025

Nei Campi Flegrei nel mese di dicembre 2025 sono stati registrati complessivamente 348 terremoti, di cui 263 localizzati, avvenuti prevalentemente tra Pozzuoli, Agnano, l’area Solfatara-Pisciarelli, Bagnoli e il Golfo di Pozzuoli, con profondità concentrate prevalentemente nei primi 3 km e profondità massima di circa 4.5 km. Sono i nuovi dati del bollettino mensile dell’Osservatorio Vesuviano dei Campi Flegrei.

Sismicità in netta diminuzione

Nel mese di dicembre 2025 la sismicità è nettamente inferiore rispetto ai mesi di ottobre (con 1050 terremoti e magnitudo massima di 3.3 n.d.r.) e novembre 2025 (registrati 867 terremoti con magnitudo massima di 3.3 n.d.r.). L’evento più energetico del mese di dicembre 2025 è stato registrato il 7 dicembre 2025 con magnitudo 2.4. 17 degli eventi registrati sono avvenuti nel corso di tre sciami sismici, con localizzazioni tra Pozzuoli e Agnano-Pisciarelli.

80 terremoti (22.99%) hanno avuto magnitudo minore di 0; 199 terremoti (57.18%) magnitudo compresa tra 0 e 1.0; 28 (8.05%) magnitudo compresa tra 1 e 2.0; 6 terremoti (1.72%) con magnitudo compresa tra 2.0 e 3.0 mentre 35 terremoti (10.06%) non sono stati definiti.

Prosegue il sollevamento del suolo

Da fine agosto 2024 a metà febbraio 2025, il valore medio della velocità di sollevamento nell’area di massima deformazione è stato di circa 10±3 mm/mese (1 cm n.d.r.) alla stazione GNSS di RITE. Tra il 15 febbraio (inizio dello sciame) e il 16 febbraio 2025 è stato registrato un sollevamento massimo di circa 1 cm alle stazioni ubicate nella zona di massima deformazione.

I dati successivi allo sciame sismico del 15-19 febbraio 2025 hanno evidenziato un aumento della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio mensile di circa 30±5 mm/mese (3 cm n.d.r.) fino alla fine di marzo. Dagli inizi di aprile si è continuato a registrare sollevamento del suolo con valore medio mensile di circa 15±3 mm/mese fino agli inizi di ottobre (1,5 cm n.d.r). A partire dal 10 ottobre 2025 si registra un aumento della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio mensile di sollevamento di circa 25±3 mm/mese (come riportato negli scorsi bollettino n.d.r.).

Il sollevamento totale registrato alla stazione GNSS di RITE è di circa 160 cm da novembre 2005 (lo scorso mese era di circa 157.5 cm n.d.r.), inizio dell’attuale fase di unrest e di circa 22 cm da gennaio 2024 (lo scorso mese era di circa 20 cm n.d.r.). Le variazioni alle stazioni tiltmetriche e a quelle mareografiche sono coerenti con la fase di uplift che interessa l’area.

I dati mareografici registrati dalla stazione di Pozzuoli Porto registrano un sollevamento dell’area di circa 118.5 cm (lo scorso mese era di circa 117.5 cm n.d.r.) nel periodo gennaio 2016/dicembre 2025. Dal 2006 a oggi, alla stazione mareografica di Pozzuoli Porto si registra un sollevamento del suolo di circa 151.0 cm (a novembre era di circa 150.0 cm n.d.r).

Temperatura delle fumarole

Nel mese di dicembre 2025 le serie temporali delle temperature massime superficiali acquisite dalla rete permanente di telecamere IR mostrano una lieve diminuzione delle temperature alla Solfatara e nell’area di Agnano-via Antiniana. Nell’area di Pisciarelli si evidenzia un sostanziale stabilità. Le misure con termocamere mobili e droni effettuate in diversi punti dei Campi Flegrei mostrano andamenti piuttosto stabili.

Al fine di monitorare più in dettaglio l’aumento della temperatura di emissione della fumarola BG, nel mese di ottobre 2025 è stata installata una nuova sonda di temperatura nell’emissione che presenta la temperatura più elevata (~173 °C). La composizione delle fumarole e i parametri monitorati indicano il perdurare dei trend pluriennali di riscaldamento e pressurizzazione del sistema idrotermale che ha raggiunto un massimo nel luglio 2020, per poi invertirsi fino ai primi mesi del 2022, quando è iniziato un nuovo trend d’aumento tuttora in corso.

Diminuisce il flusso di Co2

Il flusso di CO2 dal suolo misurato nella sola area target interna alla Solfatara si conferma essere elevato, stimato in circa 1100 t/d (lo scorso mese era di circa 1700 t/d n.d.r.), valori comparabili a quelli che si ritrovano nel plume di vulcani attivi a degassamento persistente. Sulla base dell’attuale quadro dell’attività vulcanica sopra delineato, “non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine”. Il monitoraggio dell’area flegrea permane al livello di allerta “Giallo”.

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