Bradisismo, a giugno record di terremoti da inizio anno: il suolo continua a sollevarsi

Nel mese di giugno 2026 ai Campi Flegrei sono stati registrati 377 terremoti con l’evento sismico più forte registrato il 26 giugno 2026 alle ore 03:17 con magnitudo di 3.6. E’ record di terremoti da inizio 2026, non solo rispetto allo scorso mese quando erano stati registrati 309 terremoti. 50 degli eventi registrati sono avvenuti nel corso di tre sciami sismici. I nuovi dati del bollettino di monitoraggio mensile dell’Osservatorio Vesuviano.
131 terremoti con magnitudo minore di 0 (34.75%); 184 terremoti con magnitudo compresa tra 0 e 1 (48.81%); 25 terremoti (6.63%) con magnitudo compresa tra 1 e 2; 1 terremoto (0.27%) con magnitudo tra 2 e 3; 2 terremoti con magnitudo maggiore di 3 (0.53%) e 34 terremoti (9.02%) con magnitudo non definita.
Sollevamento del suolo
I dati successivi allo sciame sismico del 15-19 febbraio 2025 hanno evidenziato un aumento della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio mensile di circa 30±3 mm/mese (3 cm n.d.r.) fino alla fine di marzo. Dagli inizi di aprile si è continuato a registrare un sollevamento del suolo con valore medio mensile di circa 15±3 mm/mese (1,5 cm n.d.r). A partire dal 10 ottobre 2025 si è registrato un aumento della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio mensile di sollevamento di circa 25±3 mm/mese (2,5 cm n.d.r).
Dalla metà di dicembre 2025 si è registrata una diminuzione della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio di velocità mensile di circa 15±3 mm/mese. Dagli inizi di febbraio 2026 si registra un’ulteriore diminuzione della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio di velocità mensile di circa 10±3 mm/mese (1 cm n.d.r.).
Il sollevamento totale registrato alla stazione GNSS di RITE è di circa 166.5 cm da novembre 2005 (lo scorso mese era di circa 165.5 cm n.d.r.) inizio dell’attuale fase di unrest e di circa 28.5 cm da gennaio 2025. Dai dati mareografici registrati dalla stazione di Pozzuoli Porto si evince un sollevamento dell’area di circa 125.8 cm nel periodo gennaio 2016 – giugno 2026.
Fumarole e Co2
Il rapporto CO2/H2O delle fumarole nei campioni di giugno 2026 mostra una lieve diminuzione pur rimanendo su valori elevati (~0.43 per la fumarola BG e ~0.46 per la fumarola BN), che in generale testimoniano una elevata frazione di gas magmatici presente nei fluidi fumarolici. I campioni del mese di giugno 2026 evidenziano variazioni della concentrazione di CO e della temperatura stimata (~255 °C), in accordo con il suddetto trend d’aumento di lungo termine.
Negli ultimi mesi il significativo aumento di temperatura delle fumarola BG, confermato anche dalle misure periodiche eseguite mensilmente durante il campionamento dei fluidi, che hanno mostrato valori fino a circa 173°C. Nel mese di giugno 2026 i valori di temperatura misurati hanno mostrato un valore medio di ~95 °C, temperatura prossima alla condensazione del fluido fumarolico.
Il flusso di CO2 dal suolo misurato nella sola area target interna alla Solfatara mostra un valore tra i più bassi registrati negli ultimi mesi stimato in circa 1000 t/d, un valore comunque elevato e comparabile a quelli che misurati nel plume di vulcani attivi a degassamento persistente.
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