Bradisismo a Pozzuoli: “Il Comune non ha formato i tecnici, città esposta alle emergenze”

A Pozzuoli manca ancora un elemento fondamentale per affrontare le emergenze legate al bradisismo: la formazione dei tecnici. Nonostante i corsi AeDES organizzati a livello regionale per la verifica dell’ agibilità degli edifici dopo eventi sismici, il Comune non ha inviato personale, lasciando l’ente con appena quattro professionisti formati.
A sollevare la questione è il consigliere comunale Riccardo Volpe, che punta il dito contro quella che definisce una grave mancanza di programmazione. “Pozzuoli dovrebbe essere il primo Comune a partecipare a questi percorsi e invece non è stato mandato nessuno, come se la cosa non riguardasse il nostro territorio”.
Mancanza di tecnici formati
Una scelta che, secondo il consigliere Volpe, espone la città a rischi evidenti, soprattutto in un’area ad alta vulnerabilità sismica e bradisismica. “Durante le emergenze – spiega il consigliere – la maggior parte dei sopralluoghi viene ancora effettuata grazie al supporto esterno. Questo significa che la nostra struttura tecnica non è autonoma”.
Il tema, sottolinea il consigliere, non è solo organizzativo ma strategico. “Sul piano tecnico non è stato fatto nulla: né formazione, né pianificazione, né rafforzamento della struttura interna. È una situazione che non possiamo più permetterci”. Per Volpe è necessario un cambio di passo immediato: “La sicurezza dei cittadini passa dalla capacità del Comune di rispondere in modo tempestivo ed efficace. Senza tecnici formati, ogni emergenza continuerà a trovarci impreparati”.
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