bradisismo,-ai-campi-flegrei-possono-verificarsi-terremoti-di-elevata-magnitudo?-“non-sussistono-i-presupposti”
16/09/2026

Bradisismo, ai Campi Flegrei possono verificarsi terremoti di elevata magnitudo? “Non sussistono i presupposti”

By redazione

bradisismo terremoti elevata magnitudo ingv

Bradisismo ai Campi Flegrei, l’Ingv-Osservatorio Vesuviano risponde alle domande più frequenti sullo stato dei Campi Flegrei tra cui: “Ai Campi Flegrei possono verificarsi eventi di magnitudo paragonabili a quelle dei grandi terremoti tettonici anche a piccole profondità, a poche centinaia di metri?”.

Cos’è la magnitudo

L’Ingv spiega da cosa dipende la magnitudo dei terremoti, ossia dalla capacità delle rocce di accumulare stress fino al limite di rottura e poi di rilasciarlo lungo fratture esistenti o creandone delle nuove, generando così i terremoti. Maggiore sono l’accumulo di stress e/o la dimensione della frattura, maggiore sarà la magnitudo del terremoto”.

La spiegazione

Ecco perché ai Campi Flegrei non possono verificarsi terremoti di magnitudo molto alta. “Nelle aree vulcaniche, in generale, le caratteristiche meccaniche delle rocce non consentono di accumulare stress elevati tali da generare terremoti di magnitudo molto alta, infatti le rocce si fratturano con stress minori rispetto a quelli necessari a fratturare la crosta di aree tettoniche come, ad esempio, quella dell’Appennino”.

Ai Campi Flegrei, nello specifico “alle caratteristiche meccaniche delle rocce che costituiscono la struttura crostale della caldera si aggiungono temperature elevate e presenza di acquiferi idrotermali contenenti acqua e fluidi caldi a pochi chilometri di profondità che contribuiscono a ridurre lo stress massimo accumulabile prima della rottura e di conseguenza la magnitudo dei terremoti.

Non esiste – in conclusione – un meccanismo fisicamente plausibile per il quale una rottura confinata a poche centinaia di metri possa generare un terremoto di magnitudo 6 o addirittura 7. Un evento di tale magnitudo richiederebbe l’attivazione di una struttura sismogenetica di dimensioni molto maggiori, dell’ordine di diversi chilometri o decine di chilometri, non solo sostanzialmente diversa dalle piccole strutture responsabili della sismicità superficiale associata all’attuale unrest dei Campi Flegrei, ma potenzialmente anche estesa oltre il volume sismogenetico della caldera attualmente riconosciuto. 

Ad oggi abbiamo osservato che, durante l’attuale crisi bradisismica, l’evento di Magnitudo Durata Md maggiore o uguale a 4.0 localizzato a minore profondità è avvenuto il 01/09/2025 alle ore 02:55 UTC (04:55 locali) di Md=4.0, con un ipocentro a circa 0.8 km.

Considerando anche gli eventi di Md≥3.0, su 91 terremoti registrati fino al 07/09/2026 sono stati localizzati solo altri quattro eventi a profondità inferiore al chilometro. 06/12/2024 Md=3.4, profondità 0.5 km, 06/03/2025 Md=3.4, profondità 0.5 km, 31/08/2025 Md=3.0, profondità 0.4 km, 31/07/2026 Md=3.1 profondità 0.2 km. Pertanto, i dati sperimentali a disposizione confermano che negli strati più superficiali della crosta non sussistono i presupposti per un accumulo di stress tale da generare terremoti di elevata magnitudo”.

*Pozzuoli News 24 è anche su WhatsApp. E’ sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati.