Bradisismo, il suolo si è sollevato di 1,5 cm: a luglio 426 terremoti e la scossa più forte mai registrata

Nel mese di luglio 2026, ai Campi Flegrei, sono stati registrati, in via preliminare, 426 terremoti. La sismicità è aumentata notevolmente rispetto allo scorso mese. L’evento più energetico è stato registrato il 31 luglio 2026 alle ore 19:46 di 4.7 che risulta, attualmente, l’evento di maggiore energia registrato ai Campi Flegrei da quando si dispone di dati strumentali.
150 degli eventi registrati sono avvenuti nel corso di 4 sciami sismici. Lo sciame sismico iniziato alle 19:46 è proseguito fino alle 11:57 del 2 agosto con altri 111 terremoti per un totale di 217 terremoti avvenuti nell’area Solfatara-Pisciarelli, Olibano-Accademia e Golfo di Pozzuoli.
Sollevamento del suolo
Dalla metà di dicembre 2025 si è registrata una velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio di velocità mensile di circa 15±3 mm/mese. Dagli inizi di febbraio 2026 si registra una diminuzione della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio di velocità mensile di circa 10±3 mm/mese (1 cm n.d.r.). Il sollevamento registrato alla stazione GNSS di RITE è di circa 167.5 cm da novembre 2005, di cui circa 30 cm da gennaio 2025 (lo scorso mese era di circa 28.5 cm n.d.r.).
In concomitanza dell’evento sismico del 31 luglio e del successivo sciame, alcune stazioni GNSS nell’area centrale della caldera hanno registrato discontinuità nelle serie temporali. Gli eventi di maggiore energia dello sciame del 31 agosto hanno generato diversi offset anche alle stazioni tiltmetriche e dilatometriche.
Fumarole
Le misure di luglio 2026 indicano un valore, tra i più bassi registrati negli ultimi mesi, di ~ 950 t/d. Il flusso di CO2 dal suolo misurato dalla stazione FLXOV8, così come la concentrazione di CO2 in aria, nel mese di luglio 2026 hanno mostrato un lieve aumento dei valori rispetto ai periodi precedenti.
Nel mese di luglio 2026 i valori di temperatura misurati hanno mostrato un valore medio di ~95 °C, temperatura prossima alla condensazione del fluido fumarolico. Sulla base dell’attuale quadro dell’attività vulcanica sopra delineato, non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine. Il monitoraggio dell’area flegrea permane al livello di allerta “Giallo – Disequilibrio Medio”.
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