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08/04/2026

Bradisismo, nell’ultimo mese la sismicità si è ridotta: il sollevamento prosegue a 1 cm

By redazione

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Nel mese di marzo 2026, ai Campi Flegrei, sono stati registrati 178 terremoti (la sismicità è diminuita nettamente rispetto ai 254 terremoti di febbraio n.d.r.) di cui 123 localizzati, avvenuti prevalentemente tra Pozzuoli, Agnano, l’area Solfatara-Pisciarelli, Bagnoli e il Golfo di Pozzuoli, con profondità concentrate prevalentemente nei primi tre chilometri e profondità massima di circa nove chilometri.

L’evento più energetico è stato registrato il 5 marzo 2026 con magnitudo massima di 2.4. Sono i nuovi dati dell’Osservatorio Vesuviano nel bollettino mensile di marzo 2026. 65 terremoti hanno avuto magnitudo minore di 0 (36.52%); 85 terremoti (47.75%) con magnitudo compresa tra 0 e 1; 13 terremoti con magnitudo compresa tra 1 e 2 (7.30%); 1 terremoto con magnitudo compresa tra 2 e 3 (0.56%) e 14 terremoti con magnitudo non definita (7.87%).

Sollevamento del suolo

I dati successivi allo sciame sismico del 15-19 febbraio 2025 hanno evidenziato un aumento della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio mensile di circa 30±3 mm/mese (3 cm n.d.r.) fino alla fine di marzo. Dagli inizi di aprile 2025 si è continuato a registrare sollevamento del suolo con valore medio mensile di circa 15±3 mm/mese (1,5 cm n.d.r).

A partire dal 10 ottobre 2025 si è registrato un aumento della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio mensile di sollevamento di circa 25±3 mm/mese (2,5 cm n.d.r). Dalla metà di dicembre 2025 si è registrata una diminuzione della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio di velocità mensile di circa 15±3 mm/mese.

Dagli inizi di febbraio 2026 si registra un’ulteriore diminuzione della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio di velocità mensile di circa 10±3 mm/mese (1 cm n.d.r.). Il sollevamento totale registrato alla stazione GNSS di RITE è di circa 163.5 cm da novembre 2005, inizio dell’attuale fase di unrest e di circa 25.5 cm da gennaio 2025 (a febbraio era di circa 162.5 cm da novembre 2005, di cui circa 24.5 cm da gennaio 2025 n.d.r.).

Dati mareografici 

Dai dati mareografici, registrati dalla stazione di Pozzuoli Porto, si evince un sollevamento dell’area di circa 122.7 cm nel periodo gennaio 2016/marzo 2026. Dal 2006 a oggi, alla stazione mareografica di Pozzuoli Porto si registra un sollevamento del suolo di circa 155.2 cm (era di circa 154 cm n.d.r.).

Termografia

Le serie temporali delle temperature massime superficiali acquisite dalla rete permanente di telecamere TIR mostrano alla Solfatara e nell’area di Pisciarelli una sostanziale stabilità, seppur caratterizzata in Solfatara da sensibili oscillazioni. Nell’area di Agnano, via Antiniana, si osserva una lieve diminuzione delle temperature massime superficiali. Le misure con termocamere mobili e droni effettuate in diversi punti dei Campi Flegrei mostrano andamenti piuttosto stabili.

Geochimica

Nell’area Solfatara le misure di marzo 2026 indicano un valore di ~ 1200 t/d (il mese scorso era di circa 1300 t/d n.d.r.). Negli ultimi mesi il significativo aumento di temperatura delle fumarola BG, confermato anche dalle misure periodiche eseguite mensilmente durante il campionamento dei fluidi, che hanno mostrato valori fino a circa 173°C (come lo scorso mese n.d.r.).

Il flusso di CO2 dal suolo misurato dalla stazione FLXOV8, così come la concentrazione di CO2 in aria, nel mese di marzo 2026 hanno mostrato un lieve aumento dei valori rispetto ai periodi precedenti. Nel mese di marzo 2026 i valori di temperatura misurati hanno mostrato un valore medio di ~94 °C, come lo scorso mese, temperatura prossima alla condensazione del fluido fumarolico.

Negli ultimi mesi, la concentrazione di CO2 misurata in aria ha mostrato lieve trend d’aumento, nel mese di marzo 2026 è stato misurato un valore medio di ~5000 ppm. Sulla base dell’attuale quadro dell’attività vulcanica sopra delineato, “non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine”. Il monitoraggio dell’area flegrea permane al livello di allerta “giallo”.

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