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09/03/2026

Bradisismo, si riducono i terremoti: il sollevamento è di un centimetro al mese

By redazione

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Nel mese di febbraio 2026 nei Campi Flegrei sono stati registrati 254 terremoti. La sismicità si è ridotta ancora (a gennaio 2026 erano 285 terremoti n.d.r.). L’evento più energetico è stato registrato il 28 febbraio 2026 alle ore 11:19 con magnitudo di 3.5. Di questi 192 localizzati, avvenuti prevalentemente tra Pozzuoli, Agnano, l’area Solfatara-Pisciarelli, Bagnoli e il Golfo di Pozzuoli, con profondità concentrate prevalentemente nei primi 3 km e profondità massima di circa 4.5 km.

Sono i nuovi dati di monitoraggio del bollettino di febbraio 2026 dei Campi Flegrei. 85 degli eventi registrati sono avvenuti nel corso di 3 sciami sismici. 65 terremoti hanno avuto magnitudo minore di 0 (25.59%); 136 terremoti con magnitudo compresa tra 0 e 1 (53.54%); 26 terremoti (10.24%) di magnitudo compresa tra 1 e 2; 7 terremoti (2.76%) con magnitudo compresa tra 2 e 3; 1 (0.39%) di magnitudo maggiore o uguale a 3; 19 terremoti (7.48%) non definiti.

Sollevamento del suolo 

I dati successivi allo sciame sismico del 15-19 febbraio 2025 hanno evidenziato un aumento della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio mensile di circa 30±3 mm/mese (3 cm n.d.r.) fino alla fine di marzo. Dagli inizi di aprile si è continuato a registrare un sollevamento del suolo con valore medio mensile di circa 15±3 mm/mese (1,5 cm n.d.r).

A partire dal 10 ottobre 2025 si è registrato un aumento della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio mensile di sollevamento di circa 25±3 mm/mese (2,5 cm n.d.r). Dalla metà di dicembre 2025 si è registrata una diminuzione della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio di velocità mensile di circa 15±3 mm/mese. Dagli inizi di febbraio 2026 si registra un’ulteriore diminuzione della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio di velocità mensile di circa 10±3 mm/mese (1 cm n.d.r.).

Il sollevamento totale registrato alla stazione GNSS di RITE è di circa 162.5 cm da novembre 2005 (lo scorso mese era di circa 161.5 cm n.d.r.) inizio dell’attuale fase di unrest, e di circa 24.5 cm da gennaio 2024 (lo scorso mese era di circa 23.5 cm n.d.r.). Le variazioni alle stazioni tiltmetriche e a quelle mareografiche sono coerenti con la fase di uplift che interessa l’area.

Dal confronto della campagna gravimetrica con quella precedente di ottobre 2025, non si osservano variazioni significative del campo gravimetrico ad eccezione di una zona poco a sud di Solfatara-Pisciarelli con valori Δgr poco superiori ai 20μGal.

Dalla stazione di Pozzuoli Porto si evince un sollevamento dell’area di circa 121.5 cm (a gennaio era di circa 120.3 cm) nel periodo gennaio 2016 – febbraio 2026. Dal 2006 a oggi, alla stazione mareografica di Pozzuoli Porto si registra un sollevamento del suolo di circa 154 cm (era di circa 152.8 cm).

Sistema idrotermale

Nel corso mese di gennaio 2026 le serie temporali delle temperature massime superficiali acquisite dalla rete permanente di telecamere TIR mostrano alla Solfatara, nell’area di Agnano-via Antiniana e nell’area di Pisciarelli una lieve diminuzione nella prima parte del mese seguita da un andamento sostanzialmente stabile. Si evidenziano sensibili oscillazioni nell’area di Solfatara. Le misure con termocamere mobili e droni effettuate in diversi punti dei Campi Flegrei mostrano andamenti piuttosto stabili.

Il rapporto CO2/H2O delle fumarole nei campioni di febbraio 2026 mostra una lieve diminuzione pur rimanendo su valori elevati (~0.41 per la fumarola BG e ~ 0.46 per la fumarola BN), che in generale testimoniano una elevata frazione di gas magmatici presente nei fluidi fumarolici. Le ultime misure del mese di febbraio 2026 mostrano un valore del flusso di CO2 stimato in ~650 t/d.

I campioni del mese di febbraio 2026 evidenziano variazioni della concentrazione di CO e della temperatura stimata (~255 °C), in accordo con il suddetto trend d’aumento di lungo termine. Nella sola area target interna alla Solfatara le misure di febbraio 2026 indicano un valore di ~ 1300 t/d (come lo scorso mese n.d.r.). La temperatura della fumarola BG, confermato anche dalle misure periodiche eseguite mensilmente durante il campionamento dei fluidi, ha mostrato valori fino a circa 173°C (come lo scorso mese n.d.r).

Nel mese di febbraio 2026 i valori di temperatura misurati hanno mostrato un valore medio di ~94 °C, come lo scorso mese, temperatura prossima alla condensazione del fluido fumarolico. La composizione delle fumarole e i parametri monitorati indicano il perdurare dei trend pluriennali di riscaldamento e pressurizzazione del sistema idrotermale che ha raggiunto un massimo nel luglio 2020, per poi invertirsi fino ai primi mesi del 2022, quando è iniziato un nuovo trend d’aumento tuttora in corso.

Co2 in aumento

Il flusso di CO2 dal suolo misurato nella sola area target interna alla Solfatara si conferma essere elevato, stimato in circa 1300 t/d, valori comparabili a quelli che si ritrovano nel plume di vulcani attivi a degassamento persistente. Sulla base dell’attuale quadro dell’attività vulcanica sopra delineato, “non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine“. Il monitoraggio dell’area flegrea permane al livello di allerta “Giallo”.

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