Bradisismo, sismicità in calo: confermato il sollevamento di 1 cm al mese

Nella settimana dal 2 all’8 marzo 2026, nell’area dei Campi Flegrei, sono stati registrati 47 terremoti con magnitudo massima di 2.4. La sismicità si è nuovamente ridotta (nella scorsa settimana 70 terremoti con magnitudo massima di 3.5 n.d.r). Dalle 11:18 del 28 febbraio 2026 è stato registrato uno sciame sismico con 52 terremoti e magnitudo massima di 3.5, nell’area di Pozzuoli-Agnano. E’ il nuovo bollettino settimanale pubblicato dall’Osservatorio Vesuviano.
Rallentamento del suolo
I dati successivi allo sciame sismico del 15-19 febbraio 2025 hanno evidenziato un aumento della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio mensile di circa 30±3 mm/mese (3 cm n.d.r.) fino alla fine di marzo. Dagli inizi di aprile si è continuato a registrare sollevamento del suolo con valore medio mensile di circa 15±3 mm/mese (1,5 cm n.d.r).
A partire dal 10 ottobre 2025 si è registrato un aumento della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio mensile di sollevamento di circa 25±3 mm/mese (2,5 cm n.d.r.). Dalla metà di dicembre 2025 si è registrata una diminuzione della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio di velocità mensile di circa 15±3 mm/mese.
Dagli inizi di febbraio 2026 si registra un’ulteriore diminuzione della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio di velocità mensile di circa 10±3 mm/mese (1 cm n.d.r), come conferma anche il bollettino del mese di febbraio. Il sollevamento totale registrato alla stazione GNSS di RITE è di circa 25 cm da gennaio 2025 (la scorsa settimana era di circa 24.5 cm n.d.r.).
Geochimica
Nella settimana di riferimento i parametri geochimici monitorati confermano il trend di lungo termine di riscaldamento del sistema idrotermale e di aumento dei flussi già noti. La temperatura della fumarola BG, nel cratere della Solfatara, negli ultimi mesi mostra un trend di aumento, il valore medio nel periodo di riferimento è di circa 173 °C (come la scorsa settimana n.d.r.).
Nell’area di Pisciarelli (versante esterno nord-orientale della Solfatara), che negli ultimi anni ha mostrato le maggiori variazioni nel processo di degassamento, i valori del flusso di CO2 dal suolo registrati in continuo dalla stazione FLXOV8, nell’ultima settimana non hanno mostrato variazioni significative rispetto ai periodi precedenti.
Nell’ultima settimana la temperatura ha mostrato un valore medio di ~96 °C, temperatura prossima alla condensazione del fluido fumarolico (come la scorsa settimana n.d.r.). Sulla base dell’attuale quadro dell’attività vulcanica sopra delineato, “non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine”.
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