Bradisismo, sismicità in netto calo e “possibile aumento della velocità negli ultimi due giorni”

Nella settimana dal 13 al 19 aprile 2026, nell’area dei Campi Flegrei, sono stati localizzati 14 terremoti con magnitudo massima di 1.8 e nessuno sciame sismico. La sismicità si è nuovamente ridotta drasticamente, rispetto ai 94 terremoti della scorsa settimana. Analizziamo i nuovi dati del bollettino settimanale di monitoraggio dell’Osservatorio Vesuviano.
Sollevamento del suolo
Dagli inizi di febbraio 2026 la velocità media mensile di sollevamento nella zona di massima deformazione è di circa 10±3 mm/mese (1 cm n.d.r.). I dati successivi allo sciame sismico del 15-19 febbraio 2025 hanno evidenziato un aumento della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio mensile di circa 30±3 mm/mese (3 cm n.d.r.) fino alla fine di marzo.
Dagli inizi di aprile 2025 si è continuato a registrare un sollevamento del suolo con valore medio mensile di circa 15±3 mm/mese (1,5 cm n.d.r). A partire dal 10 ottobre 2025 si è registrato un aumento della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio mensile di sollevamento di circa 25±3 mm/mese (2,5 cm n.d.r).
Dalla metà di dicembre 2025 si è registrata una diminuzione della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio di velocità mensile di circa 15±3 mm/mese. I dati degli ultimi due giorni, da considerarsi preliminari in attesa del riprocessamento con prodotti orbitali più precisi, evidenziano un possibile incremento della velocità di sollevamento del suolo.
Saranno tuttavia necessari i dati dei prossimi giorni per confermare e definire l’eventuale sussistenza di variazioni significative della velocità media mensile di sollevamento. Il sollevamento totale registrato alla stazione GNSS di RITE è di circa 27 cm da gennaio 2025 (la scorsa settimana era di circa 26 cm n.d.r).
Geochimica
Nella settimana di riferimento i parametri geochimici monitorati confermano il trend di lungo termine di riscaldamento del sistema idrotermale e di aumento dei flussi già noti. La temperatura della fumarola BG, nel cratere della Solfatara, negli ultimi mesi mostra un trend di aumento, il valore medio nel periodo di riferimento è di circa 173 °C (come la scorsa settimana n.d.r.).
I valori del flusso di CO2 dal suolo registrati in continuo dalla stazione FLXOV8, nell’ultima settimana, non hanno mostrato variazioni significative rispetto ai periodi precedenti rientrando nel trend di aumento. Nell’ultima settimana la temperatura ha mostrato un valore medio di ~95 °C, temperatura prossima alla condensazione del fluido fumarolico. Sulla base dell’attuale quadro dell’attività vulcanica sopra delineato, “non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine”.
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