Bradisismo, sismicità ridotta: rallenta il sollevamento del suolo a 1,5 cm al mese

Nella settimana dal 19 al 25 gennaio 2026, nell’area dei Campi Flegrei, sono stati localizzati 24 terremoti con magnitudo massima di 1.7. La sismicità è diminuita rispetto alla scorsa settimana (erano stati registrati 44 terremoti con magnitudo massima di 2.5 n.d.r.). Sono i nuovi dati del bollettino settimanale di monitoraggio dei Campi Flegrei diffuso dall’Osservatorio Vesuviano.
Dalla metà di dicembre si conferma la diminuzione della velocità di sollevamento del suolo con un valore medio di circa 15±3 mm/mese (1,5 cm n.d.r.). I dati successivi allo sciame sismico del 15-19 febbraio 2025 hanno evidenziato un aumento della velocità di sollevamento del suolo, con un valore medio mensile di circa 30±3 mm/mese (3 cm al mese n.d.r.) fino alla fine di marzo. Dagli inizi di aprile si è continuato a registrare un sollevamento del suolo con valore medio mensile di circa 15±3 mm/mese.
A partire dal 10 ottobre 2025 si è registrato un aumento della velocità di sollevamento del suolo con un valore medio mensile di sollevamento di circa 25±3 mm/mese (2,5 cm n.d.r.). Il sollevamento totale registrato alla stazione GNSS di RITE è di circa 23 cm da gennaio 2025 (come la scorsa settimana n.d.r.).
Geochimica
Nella settimana di riferimento i parametri geochimici monitorati confermano il trend di lungo termine di riscaldamento del sistema idrotermale e di aumento dei flussi già noti. La temperatura della fumarola BG, nel cratere della Solfatara, mostra un trend di aumento, il valore medio nel periodo di riferimento è di circa 173 °C (come la scorsa settimana n.d.r.).
I dati in continuo monitorati dalla rete geochimica non hanno mostrato variazioni significative dei parametri acquisiti. Nell’area di Pisciarelli (versante esterno nord-orientale della Solfatara), che negli ultimi anni ha mostrato le maggiori variazioni nel processo di degassamento, i valori del flusso di CO2 dal suolo registrati in continuo dalla stazione FLXOV8, nell’ultima settimana non hanno mostrato variazioni significative rispetto ai periodi precedenti.
Nell’ultima settimana la temperatura ha mostrato un valore medio di ~95 °C (come la scorsa settimana n.d.r.) temperatura prossima alla condensazione del fluido fumarolico. Nell’area del cratere della Solfatara, nella settimana di riferimento, le temperature misurate dalla stazione FLXOV5 della fumarola principale confermano il trend di aumento, con un valore medio di ~ 162 °C.
Un sensore di temperatura è stato installato nella nuova stazione V11 per potenziare il monitoraggio della temperatura della fumarola BG, viste le recenti variazioni. Il sensore è installato da ottobre e ha misurato un valore medio di circa 173 °C. Sulla base dell’attuale quadro dell’attività vulcanica sopra delineato, “non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine”.
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