Caos bus turistici al porto, “Pozzuoli 2027”: “Ci avevamo visto lungo, il divieto ha creato solo disagi”

Porto di Pozzuoli e stop all’accesso dei bus turistici in area portuale. A seguito della riunione in Regione e delle soluzioni intraprese, il movimento “Pozzuoli 2027” che unisce “Insieme”, “Più Europa”, “Pozzuoli Decide” e “Spazio Flegreo”, critica il provvedimento originario, sottolineando che il divieto aveva generato disagi per cittadini, turisti e attività economiche.
“Ci avevamo visto lungo. Fin dal primo momento non ci siamo limitati a criticare il dispositivo che vietava la fermata dei bus nell’area portuale. Abbiamo denunciato i gravi disagi che avrebbe provocato e, soprattutto, abbiamo indicato possibili soluzioni. Avevamo parlato della necessità di aree di sosta a rotazione più vicine al porto, di percorsi sicuri per i passeggeri, di una gestione organizzata dei flussi, capace di coniugare sicurezza, viabilità e tutela delle attività economiche”.
La critica
“Mentre qualcuno pensava che bastasse un divieto per risolvere il problema – si legge nella nota di Pozzuoli 2027 – noi sostenevamo che i problemi si governano, non si spostano. Oggi, dopo giorni di proteste e disagi che hanno fatto il giro della città, finalmente qualcosa sembra muoversi. L’intervento della Regione Campania e dei sindaci delle isole va proprio nella direzione che molti cittadini, operatori commerciali e lavoratori chiedevano fin dall’inizio: correggere un dispositivo che ha mostrato immediatamente tutti i suoi limiti.
Quando servono interventi esterni per rimediare agli effetti di un provvedimento amministrativo, significa che qualcosa non ha funzionato. E infatti, su questa vicenda, la Regione sta di fatto assumendo il controllo politico e operativo della situazione, introducendo quei correttivi che il Comune non è stato in grado di prevedere. Una sorta di commissariamento nei fatti della gestione di un provvedimento che ha generato confusione, disagi e pesanti ripercussioni per cittadini, turisti e attività economiche.
Oggi arrivano soluzioni che avrebbero dovuto essere previste prima. Meglio tardi che mai. Resta però una domanda: era davvero necessario costringere anziani, famiglie e turisti a percorrere oltre un chilometro a piedi sotto il sole per comprendere che quella strada era sbagliata? Se questa vicenda troverà una soluzione grazie all’intervento della Regione e dei sindaci delle isole, sarà la dimostrazione che il dispositivo originario era profondamente errato e che senza questi correttivi avrebbe continuato a produrre soltanto disagi. Pozzuoli merita programmazione, ascolto e buon senso. Non improvvisazione”.
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