Chiusura della galleria della metropolitana, esplode la rabbia dei sindaci flegrei: “Perché ci avete nascosto tutto per nove mesi?”

Cresce la preoccupazione nei Campi Flegrei dopo la chiusura della galleria ferroviaria della linea metropolitana che collega l’area flegrea a Napoli. Una decisione che sta provocando pesanti disagi a decine di migliaia di pendolari provenienti da Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida, costretti a fare i conti con un improvviso stop a uno dei principali assi del trasporto pubblico locale.
A lanciare l’allarme sono i sindaci di Pozzuoli e Bacoli, Gigi Manzoni e Josi Gerardo Della Ragione, intervenuti nel corso del tavolo di coordinamento convocato dalla Prefettura di Napoli per affrontare l’emergenza.
“Si tratta di un fatto grave che mette in grande difficoltà migliaia di cittadini che ogni giorno utilizzano questa infrastruttura strategica per raggiungere Napoli“, hanno dichiarato i due primi cittadini, chiedendo la convocazione urgente di un vertice nazionale con Protezione Civile, Ferrovie dello Stato e tutti gli enti coinvolti per individuare soluzioni immediate.
I dubbi sui monitoraggi e sull’anidride carbonica
Al centro delle preoccupazioni vi è l’aumento dei livelli di anidride carbonica rilevati all’interno della galleria. Una circostanza che, secondo quanto emerso durante l’incontro, sarebbe nota a Ferrovie dello Stato già dal settembre 2025.
“Vogliamo comprendere perché siamo venuti a conoscenza di questi dati soltanto oggi e cosa sia stato fatto negli ultimi nove mesi per mitigare il rischio o affrontare concretamente il problema“, hanno sottolineato Manzoni e Della Ragione.
I sindaci lamentano inoltre la mancanza di indicazioni sui tempi di riapertura dell’infrastruttura e l’assenza, al momento, di un piano operativo definito per risolvere la criticità. Da qui la richiesta di ricevere con urgenza dati dettagliati e uno storico completo dei monitoraggi effettuati nella galleria nel corso degli anni.
La vicenda si inserisce nel più ampio contesto del fenomeno bradisismico che interessa l’area flegrea. I primi cittadini ricordano infatti che già oltre un anno fa, in coordinamento con l’Osservatorio Vesuviano e la Protezione Civile regionale, erano state adottate ordinanze finalizzate a rafforzare i controlli sulla presenza di anidride carbonica nei luoghi chiusi.
Le richieste: più controlli e accelerazione delle opere
Parallelamente, i sindaci hanno chiesto un’accelerazione su altre opere ritenute fondamentali per alleggerire l’emergenza trasporti: l’apertura della nuova stazione Cumana di Pozzuoli e il ripristino della tratta ferroviaria della Circumflegrea tra Torregaveta, Licola e Montesanto.
Non solo. I due amministratori hanno sollecitato verifiche approfondite su tutte le gallerie presenti nel territorio flegreo, affinché vengano applicati gli stessi criteri di monitoraggio e prevenzione adottati dai Comuni nelle scuole e negli edifici pubblici. “Come amministrazioni comunali ci siamo attivati immediatamente con controlli costanti e monitoraggi continui. Lo stesso devono fare tutte le istituzioni e gli enti che operano nei Campi Flegrei“, hanno ribadito.
Il messaggio finale dei sindaci è un appello alla collaborazione istituzionale e alla trasparenza nei confronti della popolazione. “Occorre lavorare rapidamente e in maniera sinergica per mettere in campo azioni concrete che riducano il rischio e facciano chiarezza sull’evoluzione del bradisismo. La prevenzione è fondamentale, ma senza interventi risolutivi e senza un rigoroso approccio scientifico rischia di alimentare paure e psicosi collettive che danneggiano le nostre comunità. E questo non possiamo permettercelo“.
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