Decreto Campi Flegrei, Monte di Procida prepara gli emendamenti: sei richieste al Governo

Nuovo Decreto Campi Flegrei entrato in vigore l’8 agosto 2026. L’amministrazione comunale di Monte di Procida ha avanzato un pacchetto unificato di emendamenti al Decreto Legge 144/2026, condiviso con i sindaci dell’area flegrea, da presentare alla Cabina di Regia alla Prefettura di Napoli e al Parlamento.
La II Commissione Permanente ha approvato all’unanimità dei presenti un pacchetto di sei proposte da sottoporre al Governo. Ecco tutti i punti.
Le proposte
L’inclusione nella “Zona di Intervento”. La prima richiesta riguarda una rivalutazione scientifica immediata e periodica basata sui dati reali di scuotimento (PGA e PGV) registrati tra il 2024 e il 2026, affinché Monte di Procida sia inserito a pieno titolo nella Zona di Intervento e consentire così l’accesso strutturale ai fondi destinati alla prevenzione, alla valutazione della vulnerabilità degli edifici e al sostegno economico.
Messa in sicurezza delle vie di fuga. Il Comune chiede interventi urgenti per la stabilizzazione e il consolidamento dei costoni franosi sovrastanti via Torregaveta e via Panoramica. Secondo la ricognizione della Regione Campania e di ACaMIR, il fabbisogno per queste opere ammonta a circa 21,8 milioni di euro.
“Il terremoto del 31 luglio 2026 (Md 4.7) ha già provocato smottamenti reali sul nostro territorio. Chiediamo che il Commissario Straordinario intervenga d’urgenza finanziando queste opere, poiché la sicurezza stradale è per noi una questione di vita o di morte”.
Adeguamento degli approdi marittimi
Nel caso in cui le vie di fuga fossero bloccate, l’unica via di fuga a Monte di Procida è il mare. Il Comune chiede al Commissario straordinario di adeguare funzionalmente le banchine e i moli di Acquamorta e Torregaveta, rendendoli a tutti gli effetti nodi di evacuazione e di arrivo dei soccorsi utilizzabili dalla Protezione Civile.
Aiuti economici
“Chiediamo uguaglianza di trattamento economico per tutti i nostri residenti colpiti”. L’estensione dei contributi di Autonoma Sistemazione (CAS) retroattivi per tutti i nuclei sgomberati a causa degli eventi sismici avvenuti fino a maggio 2026. La riapertura dei termini per presentare le domande di contributo per la ricostruzione dei danni subiti dal patrimonio edilizio privato nei terremoti del 2024 e del 2025, come già previsto per Pozzuoli, Bacoli e Napoli.
Adeguamento sismico delle scuole
Sul fronte dell’edilizia scolastica, l’amministrazione chiede l’estensione a Monte di Procida del piano straordinario commissariale per il ripristino e la riqualificazione sismica degli edifici scolastici pubblici.
Fondi per la Protezione Civile
Infine viene richiesto lo stanziamento straordinario di 250mila euro all’anno per il 2026 e il 2027 per finanziare opere immediate sui servizi pubblici essenziali, la viabilità di emergenza, l’allestimento delle aree di attesa per la popolazione e l’efficienza del Centro Operativo Comunale.
Un primo risultato
“Il Governo ha accolto la nostra richiesta di rafforzare la capacità amministrativa del nostro Comune per le conseguenze del bradisismo. È un primo risultato importante, che dimostra che il lavoro portato avanti in questi mesi sta producendo risultati concreti. Ma non ci basta: continuiamo a lavorare perché a Monte di Procida siano riconosciuti tutti gli interventi, le risorse e le tutele che spettano alla nostra comunità“, annuncia il sindaco.
A preoccupare, in particolare, è la posizione geografica del Comune, interamente inserito nella Zona Rossa per il rischio vulcanico e collegato al resto dell’area esclusivamente attraverso Bacoli. In caso di emergenza, le principali vie di fuga sono infatti via Torregaveta e via Panoramica. La chiusura di una delle due arterie ridurrebbe drasticamente la capacità di evacuazione, mentre un blocco contemporaneo potrebbe isolare completamente il territorio.
L’appello
“Non possiamo più accettare che Monte di Procida venga escluso dalle tutele fondamentali. La scienza e (soprattutto) la terra parlano chiaro: nel terremoto del 21 maggio 2026 (M 4.4), i sensori sul nostro territorio hanno registrato un’accelerazione al suolo (PGA) di 225,99 cm/s² (0,23 g), un valore persino superiore a quello registrato a Pozzuoli (143,65 cm/s²).
Nel sisma del 30 giugno 2025 (Md 4.6), lo scuotimento a Monte di Procida è stato di 70,82 cm/s², del tutto analogo a quello di Pozzuoli e Bacoli. Siamo colpiti quanto gli altri, e per questo rivendichiamo con forza dallo Stato lo stesso rispetto e le stesse risorse“.
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