Emergenza ambientale: spiaggia invasa da macchie giallastre sospette e cattivi odori

Emergenza ambientale al litorale di Bagnoli. Sulla spiaggia di via di Pozzuoli sono comparse preoccupanti macchie bianche e giallastre, accompagnate da un forte odore sgradevole. A causa del costante sollevamento del suolo dovuto al bradisismo, il corso d’acqua proveniente da Agnano, che sfocia sulla spiaggia, non riesce più a defluire regolarmente verso il mare.
Scarichi abusivi di acque reflue
La situazione alimenta il sospetto della presenza di eventuali scarichi abusivi che potrebbero immettere nel canale acque reflue non depurate, circostanza che dovrà essere accertata dalle autorità competenti attraverso specifici campionamenti e analisi. Nonostante i ripetuti interventi effettuati con gli escavatori per liberare la foce dai banchi di sabbia, infatti, il canale continua a deviare lateralmente, creando vaste pozze stagnanti sull’arenile.
La proposta
Le immagini hanno fatto il giro del web. I cittadini hanno avanzato una proposta: sfruttare i fondi straordinari destinati alla bonifica e alla riqualificazione di Bagnoli per realizzare una conduttura sottomarina permanente che convogli il flusso delle acque a una distanza di almeno 50-100 metri dalla battigia, evitando il ristagno sulla spiaggia e preservando la balneabilità del litorale.
L’intervento
Sul caso è intervenuto il deputato Avs, Francesco Emilio Borrelli, con il membro dell’esecutivo regionale di Europa Verde Rosario Pugliese. “Il bradisismo sta modificando profondamente la morfologia della costa e impone un adeguamento delle infrastrutture. Questo fenomeno naturale, però, non può diventare l’alibi dietro cui si nascondono eventuali scarichi abusivi che rischiano di compromettere il mare e la salute dei cittadini”.
I due hanno già inviato una nota urgente all’Arpac e alla Polizia Ambientale affinché vengano effettuati immediatamente campionamenti e analisi sulle acque e sui depositi presenti sulla spiaggia “per verificare l’eventuale presenza di sostanze inquinanti e individuare eventuali responsabili“.
Allo stesso tempo fanno propria la proposta avanzata dai residenti: “Se davvero vogliamo restituire Bagnoli ai cittadini e renderla pienamente balneabile, bisogna superare gli interventi tampone con le ruspe e progettare una soluzione ingegneristica definitiva.
Una conduttura sottomarina che allontani il punto di scarico dalla riva rappresenterebbe un investimento concreto per la tutela dell’ambiente, della salute pubblica e del futuro turistico del litorale. Non si può continuare a rincorrere l’emergenza. Bagnoli ha bisogno di controlli rigorosi, trasparenza e interventi strutturali capaci di garantire una vera rinascita ambientale del territorio“.
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