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24/03/2026

Emergenza rifiuti a Pozzuoli: “Proroghe milionarie, mezzi logori, paghiamo un servizio inaccettabile”

By redazione

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*Riceviamo e pubblichiamo 

“A Pozzuoli l’emergenza rifiuti è diventata un bancomat. L’ultima mossa del Comune è l’ennesima, asfissiante proroga concessa alla De Vizia: 1,7 milioni di euro per due mesi. Parliamo di 850.000 euro al mese prelevati direttamente dalle tasche dei puteolani attraverso una delle TARI più pesanti della provincia. Ma basta fare un giro in città per capire che i conti non tornano. Cosa stiamo pagando esattamente?

Quando si fa notare lo stato pietoso in cui versa la flotta dei mezzi addetti alla raccolta, la scusa è sempre pronta, servita su un piatto d’argento: “C’è una nuova gara in corso, l‘azienda non può fare investimenti ora”. Un alibi perfetto, se non fosse che offende l’intelligenza dei cittadini. La domanda che l’amministrazione dovrebbe porre all’azienda (e che invece sembra ignorare) è un’altra: gli investimenti dovevano essere fatti quando la ditta ha vinto l’appalto, non oggi.

I mezzi nuovi, le tecnologie, l’ottimizzazione del servizio andavano messi su strada sei anni fa. Oggi, invece, i residenti filmano e denunciano mezzi logori, al limite dell’obsolescenza, che lasciano scie di percolato e liquami maleodoranti tra le strade e i parchi dove giocano i bambini. È questo il servizio da 1,7 milioni a bimestre?

I cittadini separano la plastica, il vetro, dividono l’umido. E poi? Poi guardano i dati ufficiali e scoprono un crollo drammatico della differenziata, precipitata di circa 10 punti percentuali. Come si spiega questa voragine? Le piazze e i social di Pozzuoli pullulano di denunce visive e testimonianze esasperate. Si parla di mezzi che la notte girerebbero a vuoto. Peggio ancora, si moltiplicano le segnalazioni di raccolte “promiscue”, un vero e proprio tritarifiuti notturno dove gli sforzi civici delle famiglie verrebbero mescolati e buttati nello stesso calderone. Se queste denunce continue corrispondono al vero, siamo di fronte a un disastro economico e ambientale: meno si differenzia, meno il Comune incassa dai consorzi di riciclo, e più i cittadini pagano per lo smaltimento in discarica.

In una città normale, di fronte a un crollo del 10% della differenziata e a mezzi che perdono percolato in strada, un’amministrazione seria farebbe tremare i polsi a qualsiasi appaltatore. Scatterebbero diffide, si fermerebbero i camion inquinanti, pioverebbero sanzioni. A Pozzuoli, invece, regna un silenzio assordante. Quante penali sono state effettivamente applicate per questi disservizi? Quante contestazioni ufficiali sono state mosse? L’amministrazione sembra ostaggio della propria incapacità di chiudere un nuovo bando, costretta a firmare assegni milionari di proroga in proroga, pur di non vedere i sacchetti accumularsi sui marciapiedi.

Il giochino del gatto che si morde la coda è arrivato al capolinea. I puteolani non possono continuare a finanziare un servizio che, al netto delle vecchie promesse, oggi mostra crepe evidenti e un impatto indecoroso sulla città. E se i controlli e le penali sono ormai atti dovuti ma tardivi, la vera soluzione politica è un’altra. L’unica via d’uscita da questa agonia burocratica e ambientale è una sola: chiudere urgentemente la nuova gara d’appalto e affidare il servizio

Pozzuoli ha un disperato bisogno di voltare pagina, di un nuovo capitolato blindato, di mezzi moderni a zero impatto e di una visione a lungo termine che spazzi via per sempre la politica del rattoppo e delle proroghe d’emergenza. L’amministrazione ha il dovere di accelerare e portare a termine l’iter: la pazienza dei cittadini, proprio come il tempo per salvare il decoro di Pozzuoli, è ampiamente scaduta”.

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