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06/11/2025

MONTE DI PROCIDA| Sette anni di violenza e terrore, madre e figlio salvati dai carabinieri: “Ora possiamo respirare”

By redazione

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Violenza, persecuzione, minacce, una storia durata ben sette anni prima di ricevere un lieto fine. Ci troviamo a Monte di Procida dove una donna e suo figlio piccolo, sono stati messi in salvo dai carabinieri della stazione locale. La vittima racconta di aver subito violenza e minacce per sette lunghi anni da parte dell’ex compagno, padre di suo figlio.

Finalmente due giorni fa, grazie all’intervento tempestivo delle forze dell’ordine, l’uomo è stato arrestato. In un video, poco prima dell’arresto, si sente l’uomo minacciarla di morte mentre suo figlio lo implora di lasciarli in pace. Durante la perquisizione gli è stato trovata un’arma nascosta in uno zaino.

“Non oso immaginare – dice la donna – cosa sarebbe potuto accadere se non fosse stato per l’intervento tempestivo e coraggioso dei carabinieri. Mi hanno ascoltata, mi hanno creduta, mi hanno protetta quando per anni nessuno lo aveva fatto”.

Quest’ultima ha voluto lanciare un messaggio di ringraziamento alle forze dell’ordine: “Non trovo davvero le parole per esprimere la mia gratitudine più profonda verso le forze dell’ordine di Monte di Procida e in particolar modo al Maresciallo Maggiore Antonio Spiridone, grazie al loro intervento, io e mio figlio siamo stati finalmente salvati da un uomo violento che da sette lunghi anni ci perseguitava. Oggi io e mio figlio possiamo respirare, con la speranza – finalmente reale – di una vita in pace”.

Il racconto ha scosso un’intera comunità: moltissimi i messaggi di amici e conoscenti, che hanno espresso vicinanza e solidarietà alla donna e a suo figlio. “Sei e siete un esempio di forza, di coraggio e di amore. Nessuno dovrebbe mai vivere nella paura e passare quello che avete passato voi in questi anni, dopo tanto dolore finalmente inizia la vostra nuova vita fatta di serenità e libertà”, scrive un’amica.

“Hai passato un incubo, nessuno può lontanamente immaginare cosa tu abbia provato questi lunghi anni perseguitata da questo individuo..meriti tutta la pace di questo mondo tu, super mamma. Un super applauso alle forze dell’ordine che finalmente ti hanno ascoltata”. Un’altra storia di violenza di genere, che, per fortuna, ha avuto un lieto fine ma che ricorda quanto sia fondamentale denunciare.

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