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23/05/2026

Picchia la compagna e incendia la sua divisa: arrestato mentre si nasconde nell’armadio

By redazione

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E’ il 19 maggio quando una 30enne di Capri viene brutalmente aggredita dal proprio fidanzato all’interno della sua abitazione. A dare l’allarme è la Centrale Operativa della compagnia carabinieri di Sorrento, che invia sul posto i militari della stazione di Capri.

Quando i carabinieri arrivano trovano la donna con il volto gonfio e arrossato, mentre nell’appartamento diversi oggetti risultano distrutti. Trasferita in ospedale, le viene diagnosticata una prognosi di sette giorni per contusioni al volto, al collo e al braccio destro, oltre a un forte stato di agitazione.

Secondo quanto ricostruito, tutto sarebbe iniziato da una notifica arrivata sul cellulare del 31enne mentre i due erano a letto. La discussione, nata per gelosia, degenera rapidamente: l’uomo avrebbe colpito la compagna con numerosi schiaffi, stringendole anche le mani al collo per alcuni istanti. La donna riesce a liberarsi e lui, in preda alla rabbia, devasta parte dell’abitazione fino a mandare in frantumi il vetro della porta d’ingresso con un calcio.

La divisa data alle fiamme e le minacce

Pochi minuti dopo, dall’esterno dell’abitazione, la voce dell’uomo richiama la 30enne. Quando esce trova la propria divisa da lavoro avvolta dalle fiamme. Terrorizzata, decide di barricarsi in casa e attendere l’arrivo dei carabinieri.

Dal racconto emerge una relazione diventata difficile nell’ultimo mese. La donna voleva interrompere il rapporto mentre lui alternava momenti di apparente calma a esplosioni di rabbia. Una frase, riferita dalla vittima, la tormenta ancora: “In due sull’isola siamo troppi”.

I militari rintracciano il 31enne in un noto hotel dell’isola dove lavorava. L’uomo appare in evidente stato di alterazione psicofisica e viene accompagnato in caserma. Qui ha una crisi che rende necessario l’intervento del 118. Per lui viene disposto un trattamento sanitario obbligatorio e il ricovero ospedaliero con diagnosi di “intossicazione da sospetta assunzione di farmaci antipsicotici in dose non terapeutica”. Scatta anche il codice rosso e la denuncia.

L’arresto nascosto nell’armadio

La vicenda però non finisce lì. La sera successiva, dopo essere stato dimesso, il 31enne contatta nuovamente la donna con un sms minaccioso: “Tengo cose sul telefono che se voglio ti faccio uscire su tutti i giornali… sbloccami”.

La vittima, impaurita, evita di tornare a casa e avverte i carabinieri. Nel frattempo l’uomo, appena licenziato, si introduce nell’abitazione della donna aspettando il suo rientro.

Quando i militari arrivano trovano ancora il vetro della porta distrutto. Entrano nell’appartamento che sembra vuoto, ma notano delle mani aggrappate all’anta di un armadio danneggiato. Aprendo il mobile scoprono il 31enne nascosto al suo interno. Per lui scattano le manette.

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