POZZUOLI| Contributi post-sisma, 284 domande escluse: “Sistema da correggere, cittadini penalizzati”

Arriva dalla Prefettura la conferma della pubblicazione, da parte del Comune di Pozzuoli, della graduatoria relativa alle richieste di contributo per la riqualificazione sismica degli immobili dichiarati inagibili dopo le scosse del 20 maggio 2024 e del 13 marzo 2025, entrambe superiori a magnitudo 4. Eventi che avevano provocato lo sgombero di circa duemila cittadini.
Domande rigettate
Il provvedimento giunge a distanza di quasi due anni dal primo evento sismico, quello che aveva causato i danni più rilevanti sul territorio cittadino. I dati contenuti nella graduatoria evidenziano un numero significativo di esclusioni.
Per quanto riguarda i nuclei familiari, su 536 domande esaminate, 252 sono state ritenute ammissibili, mentre 284 sono state escluse. Sul fronte degli edifici, su 110 richieste presentate, 37 hanno ottenuto accoglimento totale, 18 parziale, mentre 48 sono state respinte e 7 dichiarate inammissibili. Alla base dei rigetti, secondo quanto emerge, vi sarebbe nella maggior parte dei casi la “carenza di requisiti”, spesso riconducibile a difformità di natura formale rispetto ai dati catastali.
L’intervento di “Più Europa”
Sulla vicenda interviene Più Europa, che esprime forte preoccupazione per l’esito della procedura e per le conseguenze sui cittadini coinvolti. “Non si può scaricare sui cittadini la responsabilità di un sistema che non funziona – si legge da una nota del partito locale – parliamo spesso di difformità minime, che nulla hanno a che vedere con l’abusivismo sostanziale e che finiscono per escludere famiglie che hanno subito danni reali”.
Secondo il partito, il rischio è quello di una narrazione distorta, che attribuisca agli esclusi la responsabilità di non aver rispettato i requisiti, lasciando intendere che le risorse disponibili siano state sufficienti. “È una lettura fuorviante. Il problema è a monte, nelle norme e negli strumenti adottati, che non garantiscono copertura certa dei costi, impongono anticipazioni difficili da sostenere e trasformano un diritto fondamentale, come quello alla sicurezza, in un percorso ad ostacoli”.
Sulla stessa linea anche Riccardo Volpe, consigliere comunale di Più Europa a Pozzuoli, che richiama il tema della responsabilità politica e istituzionale: “Abbiamo chiesto al sindaco in più occasioni di essere incisivo con il ministro, anche e soprattutto quando eravamo in maggioranza – dichiara Volpe – su una questione così delicata serviva e serve una pressione politica forte per modificare misure che, nei fatti, stanno penalizzando i cittadini. L’obiettivo deve restare uno solo: mettere in sicurezza il maggior numero possibile di edifici e garantire ai cittadini il diritto di vivere serenamente in un territorio fragile ma straordinario come quello flegreo”.
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