POZZUOLI| Nuova giunta, l’opposizione all’attacco: “Il Sindaco gioca a scacchi mentre la città agonizza”

L’insediamento della quinta Giunta comunale in tre anni e mezzo di mandato riapre con forza lo scontro politico a Pozzuoli. A intervenire con un comunicato durissimo sono i consiglieri Lydia De Simone, Marzia Del Vaglio, Vincenzo Figliolia, Guido Iasiello e Salvatore Maione, che parlano di una città “trascinata in una crisi politica cronica” e di un’amministrazione priva di visione e stabilità.
Secondo i firmatari, l’ennesimo rimpasto non rappresenta un nuovo inizio ma l’ennesima prova di un fallimento politico ormai evidente. “È andato in scena l’ennesimo atto di una crisi politica cronica. Con l’insediamento della quinta Giunta in tre anni e mezzo di mandato, il Sindaco conferma il tentativo disperato di sopravvivenza personale e l’incapacità politica e amministrativa sua e della sua maggioranza”.
“Un rimpasto senza progetto politico”
Nel mirino dei consiglieri finisce la scelta del Sindaco di procedere ancora una volta con un cambio di assetto, definito senza mezzi termini un “rimpasto perpetuo”, privo di una reale prospettiva per la città.
“Si è scelta la strada del rimpasto perpetuo pur di non ammettere il fallimento del progetto politico e dell’esperienza amministrativa, trascinando ed esponendo la millenaria città di Pozzuoli a un imbarazzo mediatico totale”. Una critica che non riguarda soltanto la frequenza dei cambi di Giunta, ma anche l’assenza – secondo i firmatari – di una linea politica chiara e condivisa.
Il nodo della maggioranza: “Mancanza di serietà e coerenza”
Il passaggio politicamente più delicato del comunicato riguarda la nuova maggioranza. I cinque consiglieri ricordano come, meno di un mese fa, ben tredici consiglieri comunali fossero pronti a firmare le dimissioni per porre fine all’amministrazione. “Il dato politico più inquietante non è il numero record di rimpasti senza progetto politico, ma la mancanza di serietà della nuova maggioranza”.
E aggiungono: “Oggi, cinque di quei consiglieri comunali, dopo aver tradito coerenza e dignità, sono stati folgorati sulla via del potere e si sono lasciati sedurre dalle sirene delle poltrone”.
Il Sindaco “ostaggio della sua stessa maggioranza”
Nel comunicato non manca un affondo diretto alla figura del Sindaco, descritto come prigioniero delle dinamiche politiche che egli stesso avrebbe alimentato. “Tutto questo mentre il Sindaco sceglie di restare, ostaggio dei suoi stessi carnefici, pur di non perdere la fascia tricolore”.
Un’immagine forte, che restituisce la misura della distanza ormai evidente tra una parte del Consiglio comunale e il vertice dell’amministrazione.
I problemi della città: “Pozzuoli soffre e attende risposte”
Sul piano amministrativo, l’accusa è altrettanto netta: la nuova Giunta non nascerebbe per governare, ma per “galleggiare”, mentre la città continua ad affrontare emergenze irrisolte.“Una Giunta e una nuova maggioranza che non nasce per fare ma per galleggiare, mentre la città soffre e attende risposte”.
Tra le criticità elencate dai consiglieri figurano l’emergenza bradisismo, i trasporti, il patrimonio di Monteruscello, il Rione Terra, la mobilità, la sicurezza, la crisi economica, il decoro urbano e il presidio del territorio, temi che – sottolineano – dovrebbero rientrare nell’ordinaria amministrazione.
L’appello finale: “Costruire un’alternativa credibile”
Il comunicato si chiude con un appello politico chiaro: avviare la costruzione di una nuova alternativa di governo per la città. “È tempo di iniziare a costruire un’ampia alternativa seria, ripartendo da una classe dirigente credibile e concreta, che dia slancio a una città importante come Pozzuoli”.
E ancora: “Pozzuoli deve guardare avanti e ritornare attrattrice di progetti e di investimenti. Solo così sarà in grado di affrontare le sfide importanti dei prossimi anni”.
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